Primavera. Livorno, che sfortuna. Vince la Juve allo scadere
Livorno - Un buonissimo Livorno non è bastato per riuscire ad ottenere un risultato positivo nella trasferta di Vinovo contro la Juventus. La Primavera amaranto, infatti, torna in Toscana a testa altissima, nonostante la sconfitta per 2 a 1 contro i bianconeri di Fabio Grosso, arrivata al termine di una partita giocata ottimamente dai labronici, e dove i padroni di casa hanno dovuto mettere il cuore oltre l' ostacolo per portare a casa tre punti importantissimi per la loro classifica.
Il primo tempo vede le due squadre molto aperte ed intente ad imporre il proprio gioco. Gli amaranto vanno per primi vicini al vantaggio, con un cross di Bartorelli che crea panico nella retroguardia bianconera senza, però, riuscire a raggiungere la testa di Cragno. Più tardi, Pozzebon ha la palla del vantaggio per i padroni di casa quando, a tu per tu con Pulidori, non è bravo a concretizzare a rete. I ritmi sono veloci e le squadre si aprono spesso, come quando, al ventesimo minuto, Cragno taglia la difesa di Grosso e si presenta davanti al portiere juventino Audero, tirando alto da posizione ghiottissima. Prima di andare a riposo, i ragazzi di Brondi provano ancora a colpire, questa volta con Macera che stacca di testa sulla difesa della Juve, ma colpisce debolmente sull' estremo difensore locale.
Nella ripresa, le due squadre tornano in campo con sentimenti opposti. La Juventus non si aspettava la grande vivacità del Livorno, e ha capito che se vuole avere la meglio degli amaranto deve fare di più del primo tempo; il Livorno, invece, meglio dei primi quarantacinque minuti, può fare solo segnando e portandosi in vantaggio. La prima palla della seconda frazione è ancora di marca ospite, con Sagnini che salta un avversario e prova un tiro a giro che fa la barba al palo. Ma è soltanto un preludio al vantaggio livornese che arriva poco dopo, al quarto d' ora, con Buselli che di testa approfitta di una dormita generale dei bianconeri ed insacca. Il meritato vantaggio toscano è, però, messo in pericolo dal violento forcing dei locali che segue il gol di Buselli. Prima Macek, poi Pozzebon tentano di raddrizzare la partita, senza, tuttavia, ottenere risultato. Nella Juventus sale in cattedra il talento di Vadalà, arrivato a Torino dal Boca Juniors nell' operazione Tevez. Prima calcia dal limite fuori dallo specchio, poi, dopo una serie di dribling, arriva in area servendo a Pozzebon un pallone solo da spingere in rete. Il numero undici bianconero non sbaglia e, a cinque minuti dal termine, la Juventus trova il pari. A questo punto l' inerzia della gara passa in mano ai bianconeri che sfruttano il talento dell' argentino Vadalà nella ricerca del gol vittoria. La beffa per gli uomini di Brondi arriva proprio nel primo dei quattro minuti di recupero, ancora con Pozzebon, abile a convertire un buon cross di Lirola in rete.
Termina così una sfida bella a vedersi, tra due squadre motivate e con carattere. La Juventus, adesso, può tuffarsi a pieno sulla Uefa Youth League, con la trasferta spagnola di Siviglia, di martedì, decisiva per il passaggio del turno. Il Livorno, dal canto suo, può essere contento della prestazione e la squadra è apparsa in netta crescita rispetto alle precedenti sfide.
JUVENTUS: Audero; Lirola, Blanco Moreno, Severin (5′ st Macek), Beruatto; Toure (5′ st Cassata), Romagna, Bove; Vadalà, Favilli (19′ st Clemenza), Pozzebon.
A disposizone: Del Favero, Consol, Coccolo, Vogliacco, Morselli, Udoh, Zappa, Eleuteri.
Allenatore: Grosso.
LIVORNO: Pulidori, Buselli, Benassai (9′ st Piantini), Busella, Masera, Gemmi, Morelli, Bani, Cragno (5′ st Testa), Bartorelli, Sagnini (36′ st Ettajani).
A disposizone: Romboli, Guastapaglia, Dell’Aversana, Poggi.
Allenatore: Brondi.
Marcatori: 18′ st Buselli (L), 38′ st e 46′ st Pozzebon (J).


