Il terremoto societario
Livorno - Non c'è pace in riva al Tirreno. Dopo il ribaltone della scorsa settimana con l'estromissione di Elio Signorelli dalla carica di direttore sportivo rimpiazzato con il cavallo di ritorno Franco Ceravolo, ora la scossa assume le caratteristiche di un vero e proprio terremoto societario. Da ieri sera Aldo e Roberto Spinelli non ricoprono più i due più importanti incarichi del sodalizio labronico e ciò, almeno per il padre, vuol dire abdicare dopo ben 17 anni. Forti le accuse contro il direttore di gara di Livorno-Como, colpevole agli occhi spinelliani di avere regalato una rete del tutto irregolare ai lombardi e di non avere concesso un rigore agli amaranto. Inoltre il patron annuncia le dimissioni in massa dell'intero consiglio di amministrazione. Quali saranno le conseguenze è ancora difficile da pronosticare, però qualche domanda nasce: Ceravolo accetterà di andare avanti oppure, a pochi giorni dalla firma, deciderà già di abbandonare? Inoltre: Spinelli dichiara che Mutti è inamovibile, segno che nonostante annunci e comunicato ufficiale le direttive continuerà ad essere il patron a darle? Di una cosa tuttavia siamo certi: in questo momento, non sappiamo quanto possa giovare alla squadra un ulteriore inasprimento del clima, quando invece servirebbero calma e serenità, oltre che ad un intervento decisamente di qualità nell'ultima settimana di calciomercato. A meno che non accadano avvenimenti clamorosi, quali un passaggio di proprietà in tempi rapidi, questa mossa potrebbe rivelarsi come la mazzata decisiva in una stagione che, invece, era iniziata sulle ali dell'entusiasmo.


