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tmw / livorno / Editoriale
Siamo ancora in tempo
mercoledì 27 gennaio 2016, 23:35Editoriale
di Luca Aprea
per Amaranta.it

Siamo ancora in tempo

Livorno – A volte ritornano. Come auspicato a gran voce da tifosi e addetti ai lavori la società amaranto ha esonerato Bortolo Mutti e ha richiamato sulla panchina labronica Christian Panucci. Una scelta inevitabile figlia di un errore clamoroso. L'allontanamento dell'ex difensore di Milan e Real, con la squadra in piena zona playoff, aveva lasciato più che perplessi anche in virtù della scelta del suo sostituto, fuori dal giro da anni e reduce da esperienze decisamente poco fortunate. Una decisione sciagurata che, classifica alla mano, ha praticamente compromesso il torneo del Livorno. Zero vittorie, tre pareggi e sei sconfitte hanno fatto sprofondare la squadra in zona playout.

Nell'interregno muttiano è apparso subito evidente che questa è la squadra di Panucci. Lui ha scelto molti giocatori, soprattutto quelli più giovani, e all'interno del gruppo questo legame con il tecnico è emerso in modo netto proprio con il suo esonero: c'è chi ha preferito fare le valigie (Calabresi) e chi si è letteralmente ribellato al nuovo corso (Vajushi). Anche i "senatori" hanno accusato il colpo.

La squadra, con il ritorno del suo condottiero, adesso non ha più alibi. Il mercato è aperto, se c'è qualcuno che è ancora scontento può accomodarsi. Tutti devono remare nella stessa direzione. Panucci, come ben sappiamo, è tecnico che sa farsi rispettare. Se c'è qualcosa da dire, la dice. Una dote che i sanguigni tifosi livornesi hanno subito apprezzato. Senza contare che il bel Livorno delle quattro vittorie iniziali, una squadra che oltre a sprazzi di bel calcio aveva mostrato anche una sua identità, non può essersi evaporato nel nulla. Torniamo quelli di settembre e potremo cavarci d'impaccio.

Certo, dall'infermeria devono uscire giocatori fondamentali, ed è vero che dal mercato servono almeno un paio di innesti in tutti i reparti (nel frattempo ottimo l'impatto con il campo di Borghese) ma come ha detto Panucci in sede di presentazione ora le chiacchiere stanno a zero. Testa bassa e lavorare: correre e sudare, sudare e correre. 

Non tutto è perduto, c'è ancora tempo per riportare a galla il veliero amaranto. La tempesta infuria ancora ma almeno adesso il comandante è tornato in plancia. Non è poco.