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Cosmi: "Vincendo con il Livorno, per noi inizierebbe un altro campionato"TUTTOmercatoWEB
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com
venerdì 18 marzo 2016, 20:07Calcio
di Gianluca Andreuccetti
per Amaranta.it

Cosmi: "Vincendo con il Livorno, per noi inizierebbe un altro campionato"

Erice (Tp) - Seppur reduce da una serie di risultati utili consecutivi che lo ha visto raccogliere tre vittorie e due pareggi nell’arco delle ultime cinque partite, il Trapani di Serse Cosmi è alla ricerca di una vittoria casalinga, che manca allo Stadio Provinciale dal lontano 27 dicembre: ne è consapevole il mister perugino che, di questo e molto altro, ha parlato nella consueta conferenza stampa che caratterizza il giorno che precede la partita.

“Nel girone di andata, eravamo qui a chiederci come mai raccogliessimo tanti punti in casa e pochi punti fuori; ora che siamo nel girone di ritorno, la domanda ricorrente ha un contenuto diametralmente opposto: come mai raccogliamo pochi punti in casa e tanti punti fuori? Concordo con voi nel ritenere che il nostro bilancio casalingo del 2016 non sia certo il massimo (tre pareggi e una sconfitta, ndr), ma è pur vero che nel girone di ritorno abbiamo fin qui disputato soltanto quattro partite al Provinciale e siamo usciti sconfitti solo una volta: anche a me piacerebbe vincere sempre, ma preferisco non stare qui a disquisire sul dove sia meglio fare punti, soprattutto in una fase del campionato in cui i risultati stanno comunque arrivando”.

A fronteggiare il Trapani ci sarà un Livorno con l’acqua alla gola e privo di ben tre giocatori squalificati: “In questa fase del campionato, è sostanzialmente impensabile trovare avversari senza motivazioni o con motivazioni limitate: c’è chi lotta per andare direttamente in serie A, chi lotta per conquistare un piazzamento nella griglia playoff, chi lotta per salvarsi senza passare dai playout e chi lotta per evitare la retrocessione diretta. Pertanto, chiedo ai miei ragazzi di mettere in campo lo stesso atteggiamento mostrato in occasione dell’ultima partita casalinga (contro il Cagliari, ndr) perché, se così fosse, le probabilità di fare risultato domani contro il Livorno sarebbero davvero tante: voglio una squadra che sia consapevole della forza dell’avversario che si trova di fronte, delle proprie possibilità e dei propri obiettivi”.

A livello di squalifiche, il Trapani dovrà fare a meno di Coronado, fin qui autore di sette gol, e proprio del mister perugino, chiamato a scontare la seconda consecutiva giornata di stop, rimediata in occasione della partita casalinga contro il Cagliari: “Se giocheremo con il 3-5-2, dovrò scegliere tra Nizzetto e Scozzarella nel ruolo di playmaker davanti alla difesa; altrimenti, giocando con il 4-3-1-2, potrei anche schierarli contemporaneamente: non lo escludo affatto. Per quanto riguarda la mia squalifica, invece, saranno i miei collaboratori Battisti e Lo Monaco a guidare le operazioni dalla panchina, com’è successo a Vicenza: già in quell’occasione, la squadra ha dimostrato di seguire alla lettera le loro indicazioni e di non comportarsi come quello studente che approfitta dell’assenza del maestro per fare di testa sua in presenza del supplente”.

Mancheranno anche altri giocatori: “Eramo è convocato, ma ha qualche linea di febbre e dovrò valutare le sue condizioni; Torregrossa è nella fase finale della ripresa dal suo infortunio e spero che possa vivere questi due ultimi mesi di campionato in maniera diversa rispetto ad ora. Non saranno della partita neanche Camigliano, De Cenco e Basso, alle prese con i rispettivi infortuni, ma posso dire con certezza che il Livorno troverà un avversario in condizioni ben diverse rispetto alla partita del girone d’andata”.

Non una parola ha usato Serse Cosmi per descrivere la formazione di Panucci sul piano tecnico e tattico, bensì un lungo ed emozionante soliloquio per ricordare la sua esperienza con i colori amaranto: “Prima di sedere sulla panchina dei toscani, Livorno era una di quelle piazze in cui, nel mio immaginario, avevo sempre desiderato andare, ricordando alcuni derby infuocati disputati in serie C2 o in serie C1, quando io ero alla guida dell’Arezzo: alla partita venivano sempre in 15.000 - 18.000 persone. Non appena il desiderio si trasformò in realtà e riuscii finalmente a sedermi sulla panchina del Livorno, trovai un clima piuttosto diverso rispetto a quello che ricordavo per via di un perenne dissidio tra la tifoseria e la società, il quale impediva ai tifosi di essere protagonisti come sono sempre stati. Fu un’annata particolare quella di cui vi sto parlando perchè subentrai in corsa e le cose andarono subito benissimo: a gennaio, tuttavia, successe qualcosa che non era esattamente in linea con le mie aspettative e i ragazzi ne risentirono. Probabilmente, quella squadra è retrocessa perchè aveva i numeri per retrocedere, ma conservo un ricordo unico dei tifosi e della città, quello stesso ricordo che mi aveva spinto ad andare: Livorno è una città molto particolare, molto bella e unica in alcune sue espressioni”.