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Colomba si presenta: "Felice di essere tornato. Ora voglio la salvezza"TUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
martedì 22 marzo 2016, 16:38Calcio
di Federico Bimbi
per Amaranta.it

Colomba si presenta: "Felice di essere tornato. Ora voglio la salvezza"

Tirrenia – È stato presentato alla stampa, questa mattina, il nuovo allenatore del Livorno Franco Colomba, richiamato in amaranto dopo undici anni a tentare di ottenere una salvezza fondamentale per la società. Dopo le parole di apertura del ds Ceravolo, è stata la volta del mister. Dal suo sguardo e dalle sue parole si è percepita la grande voglia di rimettersi in gioco e, soprattutto, il grande desiderio di salvare questa squadra. Le prime parole che Colomba pronuncia mostrano, appunto, la frenesia del tecnico di far bene per una piazza che ha già avuto il piacere di conoscere.

Sono molto felice di essere tornato a Livorno.  Sono arrivato nel 2004 in un momento di euforia per la piazza che tornava in serie A dopo mezzo secolo, c’ era l’ entusiasmo alle stelle; oggi è evidente che la situazione sia cambiata ma questa passione non può conoscere categoria. Pertanto, vorrei poter riuscire a ricreare quell’ ambiente pieno di carica, quell’ unità di intenti tra squadra, tifoseria e stampa che ci permetteva, allora, di lavorare al meglio. Non sarà facile, è chiaro che spetta alla squadra ricreare entusiasmo, per questo noi daremo il massimo possibile”.

Successivamente, molte domande dei giornalisti presenti hanno riguardato l’ aspetto della squadra, cercando di capire sia come Colomba l’ ha trovata nel primo allenamento di ieri e sia quale idea tattica avesse in testa l’ allenatore per queste ultime dieci partite.

Ieri la squadra l’ ho trovata davvero bene. I ragazzi hanno lavorato al massimo facendomi capire che hanno grande voglia di tirarsi fuori da questa situazione. Ho visto negli occhi dei giocatori tanta carica e questo mi ha fatto molto piacere. Le potenzialità ci sono, il mio obbiettivo è dare fiducia a tutti i calciatori. Dobbiamo essere concreti, pratici e rognosi, seguendo d’ altronde quello che è lo spirito ed il temperamento caloroso di questa città. Occorre avere voglia di combattere fino all’ ultimo. Per quanto riguarda l’ aspetto tattico, parlerò bene con i ragazzi cercando capire le loro caratteristiche. Una certezza per partire potrà essere la difesa a 4 visto che i ragazzi ci si sono trovati bene, ma non è detto che sarà lo schieramento definitivo. Quello che conta sono i princìpi di gioco”.

Il problema fondamentale delle ultime settimane è stato, senza dubbio, nella fase offensiva. L’ ultimo gol di un attaccante risale alla trasferta di Brescia di fine gennaio, con la rete di Vantaggiato. Le idee di Colomba, anche in questo caso, sono chiare:

È un dato di fatto che abbiamo concretizzato poco. La colpa, tuttavia, non può essere solo degli attaccanti. Dobbiamo lavorare e migliorare questo aspetto, mettendo i nostri centravanti nelle condizione migliori per segnare”.

Si è parlato anche di due singoli, Emerson e Vantaggiato, ritenuti importanti dalla piazza per questo rush finale ma, forse, non al top di condizione in questo momento.

Vantaggiato l’ ho trovato bene, ha fatto l’ allenamento completo con la squadra e, pertanto, non credo ci siano problemi per sabato. Ha confidenza con il gol ed in un momento del genere questo è importante. Emerson può giocare sia a tre che a quattro in difesa. Ha giocato anche a centrocampo a volte. È un ragazzo che ha molta esperienza e si sa gestire bene. Ci parlerò e vedremo. Detto questo, io voglio poter contare su tutta la rosa a disposizione”.

Pro Vercelli e Vicenza saranno i due prossimi impegni del Livorno. Due scontri diretti che, a dieci giornate dal termine, gli amaranto non potranno fallire. Questo Colomba lo sa:

Serve, fin da subito, impegno massimo. Dobbiamo provare a concretizzare di più. Giocare gli scontri diretti è doppiamente importante perché significa che, specialmente vincendo, hai il destino nelle tue mani. Occorre necessariamente evitare ogni rilassamento fisico e mentale. Poi è chiaro che io non possa snaturare il gruppo a dieci partite dalla fine, però posso motivarli al massimo per ottenere questo obbiettivo”.

Di seguito, uno stacco dal presente ed un chiarimento per quanto successe 11 anni fa era necessario. L’ ultima partita sulla panchina del Livorno di Colomba opponeva, proprio come sabato, gli amaranto ad una squadra bianconera. Allora non era la Pro Vercelli, ma bensì la Juventus di Capello. L’ esonero arrivò non tanto per la sconfitta 4 a 2 contro Buffon e compagni, ma per la gestione di Protti che mise ai ferri corti il rapporto tra il tecnico e la piazza:

Mi va di chiarire questo aspetto che mi fece molto male all’ epoca. Protti lo gestivo da grande campione qual era ma che, comunque, era alla fine della sua carriera. Quella settimana, dopo l’ Inter e la Juventus, affrontavamo il Messina ed io lo volevo schierare contro i siciliani. Per questo stette fuori a Torino, non per altri motivi. Tuttavia, oggi sono trascorsi molti anni ed io voglio pensare esclusivamente a salvare questa squadra”.

Infine, per chiudere, Colomba ha parlato di come ha visto il presidente Spinelli al suo ritorno a Livorno:

Mi è apparso decisamente battagliero. Vuole uscire, come tutti, da questa situazione. Non mi ha assolutamente parlato di cessione della società. L’ ho visto molto convinto e deciso. Come il sottoscritto, del resto. Da quando sono stato improvvisamente chiamato ieri ho solo un pensiero in testa: regalare una gioia a questa piazza, salvando il Livorno”.