Quarto tempo. Spirito giusto fino alla fine
Grosseto – Non è stata una passeggiata come poteva sembrare sulla carta, ma il Livorno, ancora una volta, è riuscito a raddrizzare il risultato con classe e temperamento e ci ha regalato un Natale pieno di orgoglio. Si era messa male, questo è vero, e anche a risultato acquisito c’è stato da tirare fuori gli attributi per uscire a testa alta e con i tre punti in tasca. Il 4-2-3-1 che è sceso in campo, di attributi ne ha da vendere e quando ce ne è stato bisogno li ha tirati fuori senza pudore.
Mister Sottil si gongola al pensiero di avere una squadra così. –“Siamo andati sotto in un episodio che non dovevamo concedere poi la squadra ha ribaltato subito con la possibilità di chiudere”. Storce un po’ la bocca sulla gestione del vantaggio ma poi riconosce che la differenza di valori in campo non poteva non venire fuori prima del triplice fischio. –“I ragazzi hanno dato tutto, bene anche chi è subentrato, spirito giusto fino alla fine e andiamo avanti”.
In 120” Pasquale Maiorino ha trasformato il Natale del Gavorrano in un vero incubo gelando lo Zecchini con un uno-due esiziale. –“Era difficile trovare spazi ma purtroppo, in qualsiasi momento della partita, quando hai giocatori di qualità, fanno la differenza”. Per fortuna, diciamo noi.
Ai microfoni anche il capitano, oggi in versione bomber. Come al solito Luci richiama tutti all’ordine e punta il dito sulle nostre debolezze. –“Commettiamo degli errori che una squadra come la nostra non si deve permettere. Non possiamo concedere tutte queste palle gol, dobbiamo migliorare e non avere cali di tensione come questi”.
Gavorrano – Livorno 2 : 4


