Quarto tempo. Il prezzo da pagare
Lucca – La tanto malaugurata sosta di fine anno ha riscosso il suo tributo di gioco e di punti tramutando l’opportunità di fuga del Porta Elisa in un misero punticino che fa vedere il bicchiere mezzo pieno solo agli inguaribili romantici dal cuore amaranto. La netta differenza di valori in campo e la mole di gioco profusa nei novanta minuti non si è concretizzata nella vittoria che tutti si aspettavano e ha lasciato l’amaro in bocca a tutti quelli che, invece, avevano preventivato un inizio col botto. Sono mancati lo scatto, l’incisività e la cattiveria agonistica che il girone di andata aveva maturato nel gruppo di Sottil. Il mister stesso, a dicembre, ne aveva parlato come una sciagura da cui guardarsi e, come al solito, ci aveva preso. Il calo fisiologico alla ripresa del campionato, era un film già visto.
Nonostante questo, il mister parla della partita in termini positivi, anche perché l’avversario è stato affamato, agguerrito e mai domo in attacco, arroccato e asfissiante in difesa. –“Il risultato ci sta, non si può sempre vincere 5 a 0”. Sullo sfortunato episodio che ha generato il vantaggio dei rossoneri: –“Era una palla nostra, il gol ci arrabbia”. In linea di massima, però, è soddisfatto dei suoi ragazzi. –“L’atteggiamento è stato quello giusto, sempre corti, sempre in avanti e tante palle recuperate”. L’aggressività da ritrovare verrà solo giocando. –“Bisogna riprendere la marcia, con le partite vere. Questa sosta ci ha tolto qualcosa in termini di intensità di gioco e nello strappo nell’uno contro uno”. Che poi è quello che serve per scardinare le difese delle squadre che non vogliono attaccare.
Lucchese – Livorno 1 : 1


