Quarto tempo. Equivoci senza importanza
Livorno – Non abbiamo fatto in tempo ad accomodarci sulla nostra poltroncina che eravamo già sotto e, in questa imponderabile condizione ci siamo rimasti per 96 lunghi, interminabili, estenuanti e deprimenti minuti. Oltre un’ora e mezzo di speranze, imprecazioni, delusioni e illusioni, che ci hanno fatto maledire quel posto a sedere e quella leggerezza là dietro dopo 8” che ci ha condannato ad una tale e sconcertante agonia. Nel frattempo, un Livorno caparbio e volitivo, coraggioso e intraprendente, ci ha provato in tutte le maniere possibili ed immaginabili per deviare l’inerzia della partita ma la manovra offensiva si è fatta sempre più prevedibile con il passare dei minuti e così come abbiamo iniziato, abbiamo finito; in svantaggio per 1 a 0. La prima sconfitta interna, un incidente di percorso da considerare solo un piccolo equivoco.
In sala stampa mister Sottil esordisce snocciolando numeri: –“Sono 11 volte su 22 che andiamo sotto. Non si può sempre rimontare”. Anche oggi, come tante altre volte, il calo di attenzione è stato fatale. –“Non prendiamo mai gol derivanti da disagio tattico o da cattivo posizionamento, sempre per disattenzione”. La reazione c’è stata ma non lo ha soddisfatto: –“Per la mole di gioco che facciamo, la media realizzativa si è abbassata e un punto in due partite non è da noi. Rimbocchiamoci le maniche”. La nota positiva viene dell’impegno. –“I ragazzi hanno dato tutto e la gente lo ha apprezzato”.
Luca Mazzoni minimizza in modo intelligente i clamori del primo KO interno. –“Abbiamo fatto bene tutto tranne il primo minuto”. Sul momento della squadra: –“È un momento particolare, non difficile, non ho visto una squadra in difficoltà sotto qualche aspetto. Non ci ha girato bene l’episodio come in altre occasioni. Dobbiamo continuare a lavorare come abbiamo sempre fatto. Io sono arrabbiato per come abbiamo preso il gol, non per come abbiamo giocato”.
Livorno – Alessandria 0 : 1


