La presentazione. Livorno-Ascoli, servono solo i tre punti
Livorno – Vincere. Giocando bene o male non importa, davvero. Lo zero dalla casella delle vittorie deve sparire. Ne va della classifica, del morale e, forse, anche della panchina di Cristiano Lucarelli. Il match di domani all’Ardenza contro l’Ascoli è perfetto: uno scontro diretto salvezza contro un avversario alla portata e, cosa che non guasta, si tratta anche di una sfida sentita dalla tifoseria. Anche perché c’è il paradossale tabù “Picchi” da sfatare. In casa, come ha ricordato lo stesso tecnico amaranto, il Livorno ha offerto le peggiori prestazioni stagionali collezionando solo sconfitte. Un trend assolutamente da invertire, la salvezza passa giocoforza dal catino di piazzale Montello. Pensare di mantenere la categoria con l’attuale media punti interna è mera utopia. L’avversario, come detto, è una diretta rivale per la permanenza nella serie cadetta. L’Ascoli è squadra rognosa che ha subito ingranato un discreto passo che al momento consente ai bianconeri di stazionare sopra la zona playout, proprio lì dove vuole arrampicarsi il Livorno.
Per quanto riguarda le formazioni Lucarelli dovrà inventarsi soprattutto l’attacco. Murilo (squalificato) e Giannetti (frattura alla mano rimediata a Benevento) sono out ed è facile ipotizzare un attacco formato da Alino Diamanti e da uno tra Raicevic e Kozak con il montenegrino leggermente favorito. In casa marchigiana Vivarini dovrebbe confermare l’undici che ha battuto il Carpi. Con Ardemagni ancora ko l’attacco sarà formato dal tandem formato dal figlio d’arte Simone Ganz e Beretta con l’ex Genoa Ninkovic alle loro spalle. Ottimi giocatori, ma vediamo di non farli diventare fenomeni.
Fischio d’inizio sabato 27 ottobre alle ore 15. Diretta streaming sulla piattaforma Dazn. Arbitra Federico Dionisi dell’Aquila che, a differenza del suo omonimo, che da queste parti ha lasciato ottimi ricordi, al Livorno non porta proprio benissimo. Toccherà esorcizzare anche questo.


