La presentazione. Livorno-Venezia, amaranto chiamati al riscatto
Livorno – Dimenticare Lecce e il signor Massimi. Questo l'imperativo per gli amaranto che domenica sera (fischio d'inizio alle 21) ospitano al “Picchi” il Venezia per il posticipo della 25esima giornata. Un match che, classifica alla mano, è quasi uno scontro diretto, che le due squadre affronteranno conoscendo i risultati delle rivali. Un vantaggio? Non sempre, ma il dibattito sulla questione è datato e, francamente, poco appassionante.
Il Livorno come detto è reduce dall'amarissima e immeritata sconfitta di Lecce che ha fatto fermare a otto i risultati utili consecutivi. E medita un pronto riscatto. E il Venezia è un avversario perfetto: i lagunari si trovano a ridosso della zona playout e batterli vorrebbe dire risucchiarli a pieno titolo all'inferno accorciando in modo significativo la classifica. Va da sé che i veneti avranno come obiettivo primario il “non prenderle” ma è anche vero che la squadra di Zenga, per sua natura, proverà comunque a giocarsela senza fare eccessive barricate.
Per quanto riguarda le formazioni rispetto alla gara del “Via del Mare” Breda recupererà Agazzi e Di Gennaro che hanno scontato il turno di squalifica ma dovrà fare a meno di Fazzi e, soprattutto, Diamanti espulsi nel corso della partita con i giallorossi. Out anche Mazzoni, fermato da uno stiramento. Il mister amaranto dovrebbe rimanere fedele al suo 352, ma c'è da capire quali saranno gli interpreti, specie a centrocampo. Sulle corsie esterne dovrebbero giocare Kupisz e Eguelfi mentre in mezzo Salzano, Valiani e Rocca si giocano una maglia. In attacco il tandem formato da Giannetti e Raicevic con Dumitru e Murilo pronti a dare manforte. In casa arancioneroverde Zenga dovrebbe optare per il 4312 con Citro a supporto della coppia formata da Lombardi e dall'ex alessandrino Bocalon. Dettaglio da non sottovalutare: la settimana scorsa il Venezia ha osservato il turno di riposo e quindi si presenterà all'Ardenza fresco e riposato. Potrebbe incidere.


