La presentazione. Livorno-Cremonese, crocevia per la salvezza
Livorno – Dimenticare la brutta prestazione di Perugia e tornare a far valere la legge dell'Ardenza. Nel turno infrasettimanale il Livorno ospita la Cremonese per quello che si può definire a tutti gli effetti uno scontro diretto. La classifica del resto parla chiaro: gli amaranto sono a quota 30 a ridosso della zona playout mentre i grigiorossi con soli due punti in più non possono certo dormire sonni tranquilli. Anzi. La partita è delicatissima per entrambe le squadre, il Livorno ha un'occasione d'oro per compiere un sorpasso molto importante ma i lombardi hanno la possibilità di piazzare un allungo che, a sette giornate dalla fine, potrebbe essere quasi decisivo. Ma per la Cremo soprattutto sarà importante soprattutto uscire indenne dal “Picchi”.
Per quanto riguarda le formazioni in casa amaranto a tenere banco sono soprattutto le condizioni di Diamanti. Alino, acciaccato, è rimasto fuori a Perugia e contro la Cremonese la sua presenza non è certa. Rispetto al match del “Curi” dovrebbe tornare Bogdan e, forse, anche Agazzi. Due rientri fondamentali. Torna a disposizione anche Murilo che ha scontato il turno di squalifica. Breda dovrebbe dunque confermare il 3412. In caso di forfait di Diamanti dietro le due punte potrebbe giocare proprio Murilo mentre a centrocampo. A centrocampo considerando gli impegni ravvicinati è possibile che Valiani possa rifiatare. In attacco Giannetti e Raicevic partono favoriti ma attenzione al giovane Gori che nello scorcio di partita disputato a Perugia ha ben impressionato. Chissà che non abbia scalato qualche posizione nelle gerarchie del reparto avanzato.
Tra le fila degli ospiti mister Rastelli dovrà fare a meno di Claiton, appiedato dal giudice sportivo. La Cremonese dovrebbe disporsi con un 532 con il tandem formato da Strizzolo e dall'ex Piccolo in attacco.
Fischio di inizio martedì sera alle ore 21. Nella gara di andata dello “Zini” persa immeritatamente per una rete a zero, iniziò l'avventura sulla panchina amaranto di Roberto Breda. Possiamo già adesso definire ampiamente positivo il bilancio di questo particolare giro di boa ma siamo certi che il tecnico veneto vorrà mettere il punto esclamativo su un “girone” davvero eccellente.


