Ale Lucarelli, Livorno: “Il portiere ed i centrali sono le nostre priorità”
Fanano – Udito il fischio finale dell’amichevole contro il Ghiviborgo di mister Marco Masi, per il Livorno è già tempo di guardare oltre e di tornare a puntare sulla costruzione di una rosa che, per il momento, sembra essere pronta per poco più della metà: “Siamo in movimento e proveniamo da una settimana in cui abbiamo inserito all’interno della squadra all’incirca dieci giocatori e non è poco – ha esordito il direttore sportivo Alessandro Lucarelli, presentandosi ai microfoni di Amaranta – ora dobbiamo cercare di andare a completare e a puntellare la rosa nei ruoli in cui più c'è bisogno, a cominciare dalla porta e dai difensori centrali, e, in questo senso, ci stiamo muovendo”.
Con i ritorni di Samuel Di Carmine e di Diego Peralta, sembrano essere stati chiusi definitivamente i conti con i componenti della rosa della scorsa stagione, nel senso che è molto probabile che non vi saranno altre conferme rispetto a chi ha fatto parte del Livorno 2025-2026: “Assolutamente, siamo riusciti a riportare a Livorno tutti i calciatori che intendevamo confermare: in realtà, abbiamo sottoposto delle offerte economiche anche ad altri elementi di quella squadra, ma, lì dove non sono riuscito a trovare l’accordo economico, ho preferito non insistere e lasciar perdere perché tutti coloro che sono arrivati in questo momento a Livorno lo hanno fatto, rinunciando a offerte economiche più vantaggiose: personalmente, il mio desiderio è portare a Livorno giocatori che scelgano Livorno per la voglia di giocare a Livorno e per il piacere di giocare nel Livorno, oltre che per un discorso economico che – ci mancherebbe – può avere la sua importanza: ma, se mi accorgo di avere a che fare con calciatori che antepongono il desiderio di guadagnare qualche euro in più a quello di giocare da noi, preferisco lasciar perdere ogni tipo di trattativa e rivolgermi altrove”.
A tutt’oggi sono dieci gli elementi della scorsa stagione, che sono stati confermati in virtù di un contratto firmato in precedenza: “Al riguardo, stiamo facendo delle valutazioni, ma non sussistono problemi da parte nostra – ha argomentato il direttore sportivo amaranto – è evidente che, da parte loro, io debba percepire il desiderio di rimanere ma, una volta appurato questo, ci sono tutte le condizioni per proseguire insieme: se così non dovesse essere, ci siederemmo a un tavolo e cercheremmo di trovare una soluzione”.
Il salary cap sta producendo i suoi effetti tanto sul mercato del Livorno quanto sul mercato delle altre squadre: “Il salary cap comporta che ci si debba abituare a portare avanti il calciomercato con la calcolatrice in mano perché, ad ogni giocatore acquistato, corrisponde una riduzione del budget necessario per completare la restante parte della rosa: si tratta di un problema comune a tutte le squadre, che non hanno un budget particolarmente elevato e tale da costringere a ragionare tanto con le idee e un po’ meno con i soldi; chi ha un budget molto più alto del nostro, evidentemente, avverte meno questo tipo di difficoltà”.
Il regolamento della Serie C 2026-2027 prevede che, all’interno della rosa di ciascuna squadra, vi debba essere una lista di sei calciatori provenienti dal settore giovanile, con almeno un biennio di formazione nelle file della squadra di appartenenza: “Quegli elementi devono essere sei – ha concluso Lucarelli – e, da quel punto di vista, sono fiducioso perché ritengo che il Livorno sia numericamente coperto”.


