La Curva Nord: "La presidenza non ha seppellito l'ascia di guerra"
Livorno – A pochi giorni di distanza dall’uscita della nuova campagna abbonamenti del Livorno, valida per la stagione 2026/27, la Curva Nord Fabio Bettinetti ha rilasciato un comunicato di analisi e critica delle ultime scelte fatte dalla società presieduta da Joel Esciua. La nuova campagna abbonamenti in particolare è definita da gli Ultras come l’ennesima dimostrazione che “il pesce puzza dalla testa”.
Nel testo i gruppi Ultras rilevano come i prezzi dell’abbonamento siano cresciuti ulteriormente e solo per il settore della Curva Nord e questa decisione è da interpretare come un "chiaro segnale verso l’anima del tifo amaranto” di come la Presidenza non ha nessuna intenzione di seppellire “la famosa ascia di guerra”, la metafora utilizzata da mister Cristiano Lucarelli durante la conferenza di presentazione. “Anche l'arrivo dei fratelli Lucarelli si è dimostrato uno specchietto per le allodole, Dionisi dopo anni di fedeltà e attaccamento è stato ricambiato con la moneta dell'ingratitudine, Pavoletti si è dimostrato solo un buon argomento per far scrivere i giornali”.
Sempre sul tema dei prezzi dell’abbonamento nel comunicato viene anche portato l’esempio delle altre grandi società di Serie C, in particolare Spezia, Reggiana, Grosseto e Perugia, dove il costo di un abbonamento annuale è inferiore a quello al Picchi: “a Reggio Emilia l’abbonamento costa 140 euro; a Grosseto 130, a Perugia 120, a Spezia 180. Ed in tutte queste città gli Under 18 (o U16) non superano mai i 100€. Piazze che hanno serie prospettive e magari anche impianti rinnovati.”
La posizione critica della Curva Nord verso la società non sembra quindi essere cambiata, ma gli stessi Ultras tengono a specificare che la loro presenza allo stadio non è in discussione: “come è sempre stato, dal nostro punto di vista nulla cambia, NOI saremo sugli spalti del Nostro stadio a tifare la Nostra maglia”.


