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tmw / livorno / Editoriale
La giusta medicinaTUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoJuveStabia.it
sabato 10 marzo 2012, 22:48Editoriale
di David Mosseri
per Amaranta.it

La giusta medicina

Livorno – Finalmente il Livorno è riuscito a regalare una gioia importante alla sua tifoseria tra le mura amiche. Già ad Empoli gli amaranto avrebbero meritato ampiamente la vittoria, che per una serie incredibile di errori non arrivò, quindi questo successo che giunge dopo tante delusioni patite al Picchi appare come una medicina capace di ridare fiato a tutto: classifica, squadra, società, ambiente. Fondamentale è stato avere ragione in maniera così ampia di una squadra che segue il Livorno in classifica e che quindi sta anch’essa lottando per uscire dalle sabbie mobili di questo campionato cadetto. Altro segnale importante è l’ormai ritrovata e confermata continuità di Paulinho, che ha del tutto eliminato la sua idiosincrasia verso i colori amaranto e che quindi, anche qui, ha dimostrato di essere quel bomber letale tanto ammirato a Sorrento. Ora il piccolo fenomeno brasiliano forma davvero con Dionisi una delle coppie migliori della Serie B e questa è un’ampia garanzia per l’immediato futuro.
Ancora una volta ci teniamo poi a sottolineare l’importanza di mister Madonna, che si è calato anima e corpo nella realtà livornese e ha dimostrato di saper dare, oltre che l’auspicata scossa, una idea di gioco bene precisa all’insegna della propositività e del massimo sfruttamento dei talenti a disposizione. Gran parte del merito di questo nuovo Livorno è suo perché anche nei momenti difficili, a differenza che nella passata gestione, il Livorno non ha quasi mai demeritato; la cosa che ora serve davvero trovare è la giusta alchimia difensiva (reparto che si è trovato mutilato dopo le tante cessioni) e siamo certi che il tecnico di Alzano Lombardo saprà trovare anche questa quadra.
Il presidente Spinelli ha detto in settimana che la realtà del Livorno è quella della tranquilla permanenza nel campionato cadetto e che questo è quello che ci vuole garantire anche nei prossimi anni. Ma, caro presidente, il calcio vive di sogni e di emozioni e non possiamo preventivamente impedire ai tifosi amaranto di sognare altre serate indimenticabili come quella del 20 giugno 2009, e noi crediamo che con la giusta programmazione e con la valorizzazione dei talenti che abbiamo già a nostra disposizione (evitando se possibile le solite dolorose cessioni) nessun traguardo possa essere in partenza precluso.
Tornando alla stretta attualità il Livorno è atteso da altre dodici partite terribili a cominciare dal match di sabato prossimo a Reggio Calabria; tali sfide devono essere affrontate con la giusta concentrazione e grinta, alla ricerca di quella continuità, mancata troppe volte quest’anno, che sola può permettere di raggiungere la tanto agognata salvezza.