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Il paradosso del centravanti titolare: nel 4-2-3-1 un solo gol su azione

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
lunedì 24 marzo 2014, 19:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
24.03.2014 19:00Primo Piano
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

In queste settimane si è molto discusso sul modulo di Clarence Seedorf, mostratosi efficace solo a sprazzi ed in presenza di certi elementi (vedi Taarabt). Una delle statistiche che si ripropone di settimana in settimana, a prescindere dalla scelta effettuata in attacco, è la "sterilità" del centravanti nel modulo del tecnico orange. Che sia Balotelli o Pazzini la musica non cambia, almeno dal punto di vista realizzativo: pochi palloni giocabili, pochissimi assist vincenti per la punta di riferimento e quindi nessun gol, o quasi. Nel 4-2-3-1 l'unico gol dell'attaccante titolare su azione, in queste tredici gare condotte da Seedorf, è arrivato in Coppa Italia contro l'Udinese: centro di Mario Balotelli dopo appena sei minuti di gioco, per quella che è stata la seconda panchina in assoluto del tecnico olandese. Le altre reti messe a segno da Balotelli e Pazzini sono arrivate o su calcio piazzato (i rigori di Mario con Verona e Parma) o in coabitazione: l'1-2 di Cagliari-Milan e il capolavoro balistico di SuperMario in Milan-Bologna.

Il problema, più che l'interprete, sembra essere il sistema di gioco, che non riesce a garantire gli adeguati rifornimenti che meriterebbe un qualsiasi centravanti titolare: le difficoltà generali a realizzare e i punti persi sono una diretta conseguenza. Nessuno obbliga Clarence a schierare Mario e Giampaolo insieme, ma è chiaro che il modulo andrebbe leggermente rivisto, in modo da innescare con maggiore qualità (e frequenza) la punta di riferimento. I palleggiatori e fantasisti non mancano (vedi Kakà, ma anche lo stesso Honda), eppure il gioco latita così come l'ultimo passaggio. Quello che manca, per far funzionare il 4-2-3-1, sono gli acceleratori, coloro che possono saltare l'uomo sull'esterno e creare superiorità numerica: per questo, non a caso, le migliori prestazioni sono arrivate con Taarabt in campo, escluso inspiegabilmente dopo la sostituzione all'intervallo di Atletico-Milan.

per Milannews.it

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