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Che vita triste quella di quei tifosi che sperano nell'esonero di Seedorf

autore
Carlo Pellegatti
per Milannews.it
mercoledì 26 marzo 2014, 00:00Editoriale
autore Carlo Pellegatti
26.03.2014 00:00Editoriale

Non voglio credere che qualche tifoso del Milan, mi auguro pochi, abbia cambiato canale.Tutti gli innamorati del caro, vecchio Milan dovevano  stare vicino  ai Ragazzi, che hanno giocato compatti, uniti, appesi ad un risultato positivo come Cary Grant ad una roccia del Monte Rushmore nella scena finale del vecchio film "Intrigo Internazionale". Certo il "Clasico" è stato spettacolo e divertimento, ma il cuore  non batte, no, non può battere per due squadre belle, ricche di Campioni ma che non indossano la maglia rossonera. E se il cuore non palpita, se l'emozione non è forte, dove sta il divertimento? Ancora peggio la serata di altri.... tifosi che si auguravano e si augurano  che il Milan di Seedorf perda perché venga cacciato l 'allenatore.

Non invidio chi tifa contro la  squadra del cuore perché non si vive bene, perché penso si provi un fastidioso, insopportabile disagio. Un allenatore passa, i giocatori passano ma, probabilmente, rimane tristemente indimenticabile per un tifoso il momento che  lo vede sperare che il compagno di una vita finisca nella polvere di una sconfitta. Certo il Milan di Roma è lontano, tanto lontano dalla squadra raffinata, elegante, armoniosa che abbiamo sempre ammirato nella sua storia. Lo sa bene anche Clarence Seedorf abituato a gustare cioccolato e non a masticare filo spinato."Punctum non olet" però. Sì, parafrasando il vecchio detto latino "Il punto non puzza" in questo momento complicato della vita rossonera.

Lo ha apprezzato anche un purista come Kakà, che ha giocato la sua miglior partita, novanta minuti molto vicini al prezioso "Smoking Bianco" delle grandi occasioni. Non sarà facile ripetersi a Firenze, ma , anche per la legge dei grandi numeri, il Milan sarebbe ora tornasse  al successo contro una grande .Risultato che manca da troppo tempo. Ancora un mese e mezzo, poi si chiude un libro che non ci ha divertito. Augurarsi però che anche le ultime pagine siano deludenti, mi sembra autolesionismo. Io non cambio canale e non tiro contro  mai, chiunque sieda in panchina.  Dunque..... Forza Milan

per Milannews.it

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