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A.A.A. VICE-PIRLO CERCASI

autore
Davide Bin
per Milannews.it
mercoledì 14 maggio 2008, 14:57Vista dalla Curva
autore Davide Bin
14.05.2008 14:57Vista dalla Curva

In questi giorni si parla molto del Milan che verrà: rifondazione sì o rifondazione no? Ronaldinho serve o non serve? Chi sarà la grande punta che rinforzerà l'attacco rossonero? Ma poi questa grande punta arriverà davvero, visto che Kakà ha deciso di diventare una seconda punta e non più un trequartista? Ci saranno novità in difesa? Chi sarà il nuovo portiere, visto che le quotazioni di Kalac sembrano improvvisamente in ribasso? Insomma le domande sono tante, le risposte, in verità, poche, soprattutto se per tali consideriamo solo le certezze. Tanto fumo, ancora poco arrosto nel mercato rossonero e, in fondo, è giusto così, visto che prima di tutto bisogna sapere con certezza quale sarà il futuro dei rossoneri nella prossima stagione: nonostante le rassicurazioni societarie, è evidente che disputare la Champions o la UEFA cambia, e non poco, strategie e scelte per il futuro prossimo, quindi sarà necessario aspettare domenica sera per fare il punto della situazione. Mi permetto, però, di portare alla ribalta un problema, apparso evidente nella sciagurata partita di Napoli, ben noto da anni alla dirigenza rossonera e, mi pare, sempre un po' troppo trascurato, ovvero l'insostituibilità di Pirlo nel gioco rossonero che si evidenzia in modo drammatico quando il regista rossonero è assente per infortunio o squalifica. Premesso che al San Paolo il Milan non ha perso solo per l'assenza di Pirlo e che, probabilmente, anche con Andrea in campo, sarebbe andato inevitabilmente a fondo, vista la penosa prestazione collettiva, è comunque parso chiaro in molte fasi dell'incontro, che il gioco rossonero non era fluido e produttivo come nelle ultime partite anche perchè mancava l'ingranaggio più importante del gioco rossonero. Fateci caso, solitamente la manovra rossonera con Pirlo in campo inizia così: portiere che dà palla a un difensore che alza la testa, cerca Pirlo, gli appoggia il pallone e poi ci pensa lui a decidere sul da farsi: lancio lungo, aperture sulla fasce, manovra con scambi corti e precisi, iniziativa personale; è fin troppo scontato che quando non c'è l'elemento da cui iniziano e passano (anche più volte) tutte le azioni del Milan, la squadra ne risente parecchio. Prendete ad esempio l'azione del primo gol subito dai rossoneri a Napoli: Gattuso ha perso palla sulla trequarti mentre era impegnato in un azione "alla Pirlo", ovvero gestire il pallone al limite dell'area avversaria a testa alta aspettando il movimento giusto di un compagno per servirlo e cercare di costruire un'azione pericolosa; senza nulla togliere a Ringhio (che ha altre immense qualità), penso di non dire un'eresia affermando che Pirlo avrebbe gestito in modo migliore quel pallone. Certo anche lui in questa stagione ha avuto parecchi passaggi a vuoto, ha deluso in molte occasioni, è sembrato spesso spento, poco lucido e molto stanco, soprattutto perchè ha giocato moltissimo, più di tutti e in un ruolo molto impegnativo, in cui bisogna costruire gioco ma anche dare una mano a spezzare quello altrui e, di conseguenza, coprire una vasta porzione di campo. Non a caso il rendimento non particolarmente brillante di Pirlo è coinciso con una stagione in cui il Milan non sta ottenendo tutti gli obiettivi che si era prefissato e ciò conferma la sua importanza e imprescindibilità nella formazione rossonera.

In pratica si tratta del classico giocatore la cui importanza la noti quando è in campo, la rimpiangi quando non è in giornata ma risulta ancor più evidente quando non gioca e la manovra della squadra non gira alla perfezione, anzi non gira e basta. Se tutto ciò è vero, sarebbe assolutamente necessario trovare un valido sostituto, un "alter-ego" che gli permetta di rifiatare nelle fasi più intense della stagione e che, soprattutto, consenta alla squadra di non andare alla deriva quando Pirlo non può giocare. In questi anni la dirigenza rossonera ha provato varie volte a trovare un valido sostituto di Pirlo, fallendo sempre nell'impresa, salvo poi trincerarsi dietro parole del tipo "Pirlo è insostituibile e sul mercato non c'è un suo sosia". Parole condivisibili, perchè è davvero molto complicato trovare un ex fantasista arretrato a fare il regista davanti alla difesa con l'altissimo rendimento che assicura Andrea, capace di abbinare la tecnica del trequartista al dinamismo e alla copertura del mediano, ma resta il fatto che qualcosa bisogna fare, soprattutto se i fatti dimostrano impietosamente che senza Pirlo il Milan non riesce a giocare. Le possibilità sono due: o l'allenatore trova una soluzione tattica che stravolga la manovra rossonera in assenza di Pirlo ma mantenendola efficace e produttiva, oppure bisogna "clonare" Pirlo, cioè ripetere l'operazione fatta a suo tempo con Andrea: prendere un giovane, con le caratteristiche simili all'originale, che non abbia ancora un ruolo prediletto e favorito e insegnargli a fare il regista, abituarlo e giocare in quel modo e provare a costruire un nuovo Pirlo, magari non identico ma che possa sostituirlo con risultati accettabili senza penalizzare il rendimento della squadra. Non si può pensare nè che l'attuale regista rossonero duri in eterno, nè che possa giocare tutte le partite della stagione (e ciò che è successo in questi mesi lo dimostra), ma, a quanto pare, neppure si può prendere in considerazione l'idea di rinunciarci, perchè senza di lui si vede un altro Milan, la brutta e sbiadita copia di quello pimpante e vincente che si può ammirare quando Andrea è in campo e dirige come solo lui sa fare il gioco. Insomma, nessuno ne parla ma una delle urgenze del nuovo Milan che verrà è trovare finalmente un sostituto, un'alternativa, un "clone" di Pirlo e se proprio è impossibile acquistarlo...si può costruirselo in casa; in fondo ci sono già riusciti una volta...perchè non riprovarci?

per Milannews.it

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