GILA e GATTUSO, addio a un passo
Milannews Redazione
Nessuna rivoluzione soltanto un naturale cambio generazionale. La stagione fallimentare del Milan in campionato non produrrà terremoti, Carlo Ancelotti, resterà al suo posto e se ne andranno solo quei giocatori che esprimeranno la volontà di cambiare aria. Galliani ha iniziato a fare mercato da un mese, sapendo già su quale budget contare, Berlusconi, infatti, non ha intenzione di svenarsi ma neanche di chiudere i rubinetti perché l’obiettivo dell’anno prossimo non sarà più la Champions ma la Coppa Uefa. A dar mano all’amministratore delegato rossonero in fatto di liquidità ci penseranno alcune cessioni inevitabili: Brocchi, Gourcuff, Simic, Oliveira e Gilardino, da oggi sono liberi di accordarsi con chiunque purché l’offerta sia ragionevole. Per qualcuno la situazione è già delineata: Gourcuff andrà al Monaco, Oliveira ha firmato col Villareal e Gilardino è richiesto dalla Fiorentina. Brocchi e Simic invece aspettano proposte allettanti. Si calcola che grazie agli addii di Cafu e Serginho, alla rescissione del contratto di Dida (andrà al Cruzeiro) e alle cessioni di questi giocatori il Milan riesca ad incassare circa trenta milioni di euro.
Se poi anche Gattuso dovesse dire addio, si arriverebbe a quota cinquanta milioni, una cifra interessante da investire. Oggi Galliani inizierà le consultazioni e riceverà in sede proprio Gattuso accompagnato dai suoi agenti. Il centrocampista ha nel cassetto un’offerta del Bayern Monaco (contratto di quattro anni a quasi 5,5 milioni di euro a stagione), il dirigente rossonero cercherà di capire se ci sono i margini per trattenerlo, ma se dovesse chiedere cifre folli non ci sarà un rilancio. Galliani non vuol sballare il monte ingaggi dello spogliatoio e ritrovarsi una fila di gente davanti alla porta della sede pronta a chiedere un aumento. Se Gattuso andrà in Germania, i rossoneri proveranno a prendere Diarra. L’altra questione che blocca il mercato rossonero riguarda il futuro di Marco Borriello, in comproprietà con il Genoa. I messaggi lanciati dall’attaccante sono inequivocabile: vuole giocare e vuole sentirsi al pari degli altri. Premesso che il Milan in attacco potrà contare su Pato, Inzaghi e Kakà, restano da capire due cose: se Shevchenko verrà liberato a costo zero da Abramovich, e se il Milan è davvero intenzionato a ripartire da Borriello o se lo utilizzerà come moneta di scambio. Gli obiettivi di mercato dei rossoneri sono molteplici. Nessuno ha comunicato a Ernesto Bronzetti, l’uomo che tiene i contatti con la Spagna, di abbandonare definitivamente la pista Ronaldinho.
Galliani per lui e Zambrotta vuole pagare al massimo 22 milioni di euro, mentre il Barcellona ne vuole 25 solo per il brasiliano. Il Milan è convinto che ci sarà un ulteriore ribasso. Nel frattempo segue con attenzione anche l’evoluzione della trattativa fra la Juventus e Amauri. Galliani ha già avuto un contatto con gli agenti del giocatore e con Zamparini. L’altro obiettivo è Didier Drogba, ma l’operazione appare molto onerosa. La palla passa a Berlusconi: se decide di contravvenire agli ordini della figlia Marina al quale ha promesso scelte economiche equilibrate, allora l’ivoriano potrebbe diventare il colpo dell’estate. Preso Flamini a costo zero, nei prossimi giorni, entreranno nel vivo una serie di operazioni importanti: come vice Dida, il Milan infatti ha scelto il giovane francese del Nizza Ugo Lloris, mentre Abbiati di rientro dall’Atletico Madrid è destinato a partire di nuovo. In difesa le trattative da definire sono quella di Zambrotta con il Barcellona (il Milan proverà a inserire nell’affare Oddo) e quella con il Bayern Monaco per Sagnol che costa 5 milioni di euro.


