Ronaldinho show e il Milan vola
Davide Bin
Il Milan si siede al tavolo dello scudetto e cala subito un bel poker di squadra e un tris individuale (Ronaldinho) tanto per far capire a chi sta davanti (Inter) che sta facendo sul serio e vuole tentare il tutto per tutto per riaprire definitivamente il campionato. Il week-end che precede il derby è stato favorevole ai rossoneri, che hanno battuto facilmente il Siena recuperando due punti ai nerazzurri bloccati sul pareggio a Bari e anche il confronto indiretto valutando le partite contro il Siena (curiosamente sceso in campo a San Siro per due partite consecutive) è favorevole ai rossoneri, che hanno battuto nettamente i toscani mentre l'Inter ha dovuto soffrire fino alla fine e vincere in rimonta nei minuti di recupero. In verità la partita del Milan contro il Siena è stata tutta in discesa per l'episodio che l'ha di fatto decisa dopo soli dodici minuti, ovvero il rigore causato dal fallo di Curci su Borriello con conseguente espulsione del portiere; in svantaggio e con un uomo in meno, il Siena non ha potuto ripetere l'ottima prestazione di una settimana prima e si è arreso ad un Milan che in questo momento gioca molto bene e segna con facilità. Gli onori della cronaca sono tutti per Ronaldinho, autore di una tripletta, con un gol fantastico (l'ultimo dei tre) e altre giocate divine che hanno strappato mormorii di stupore e applausi a scena aperta al pubblico di San Siro. Se lo scintillante Milan attuale è totalmente diverso da quello di inizio stagione, è altrettanto vero che anche la metamorfosi di Ronaldinho è stata incredibile e sorprendente: da peso morto e giocatore che passeggiava in campo a elemento decisivo, che sforna assist, segna con continuità (sei gol in tre partite nel 2010) e ricomincia a saltare l'uomo come ai bei tempi di Barcellona; ora qualcuno dirà che il brasiliano si sta svegliando dal torpore per riconquistare un posto in nazionale per i Mondiali, ma se anche questo fosse il motivo, ben venga se ci permette di vedere un campione del genere, che sta diventando uno dei trsacinatori di questo Milan spettacolare e vincente. La partita contro il Siena non ha avuto storia e i rossoneri l'hanno dominata senza problemi, deliziando il pubblico e facendolo sognare e sperare proprio alla vigilia del derby, che ora si presenta come una grande occasione per tornare prepotentemente in corsa per lo scudetto.
Leonardo deve fronteggiare ancora le assenze di Pato, Seedorf e Zambrotta, alle quali si unisce quella dello squalificato Ambrosini, ma almeno recupera Borriello (in dubbio alla vigilia) e lo schiera al centro del tridente con Ronaldinho e Beckham ai lati; Flamini fa il vice-Ambrosini e per il resto la formazione è quella che ha brillantemente iniziato il 2010 contro Genoa e Juventus. Il Siena che ha terrorizzato l'Inter solo una settimana fa va preso con le molle e affrontato con la giusta concentrazione per non rovinare tutto alla vigilia del derby e la squadra lo sa; peccato solo che, nonostante i buoni risultati degli ultimi tempi, lo stadio sia ancora desolatamente mezzo vuoto; questa squadra ora meriterebbe più seguito e sostegno, ma comunque chi c'è incoraggia i ragazzi con cori e applausi fin dal momento del riscaldamento, in cui Ronaldinho si diverte a saltellare con la palla in testa mentre la curva canta il coro in suo onore; numeri da circo e...non saranno i soli in questa giornata!
Come già detto la partita si mette subito in discesa per i rossoneri: dopo un inizio equilibrato, in cui il Siena cerca di ripetere l'ottima prova della partita contro l'Inter, l'incredibile ingenuità di Brandao permette a Borriello di presentarsi a tu per tu con Curci, costingendolo al fallo; rigore ed espulsione per il portiere, Ronaldinho batte il nuovo entrato Pegolo e il Milan mette in cassaforte i tre punti. L'unico brivido lo provoca Maccarone, con uno spunto che gli consente di saltare tre uomini in un colpo solo e presentarsi a tu per tu con Dida; a prima vista il tiro alto sembra un clamoroso errore dell'attaccante, ma in realtà c'è una deviazione impercettibile ma decisiva dell'ottimo Abate che salva il Milan dal pareggio. Gol sbagliato, gol subito, dice un'antica legge non scritta del calcio e, infatti, poco dopo il Milan raddoppia con un altro capolavoro di Borriello, che realizza uno splendido gol al volo di sinistro e scatena il delirio sugli spalti. La partita è già virtualmente finita e l'entusiasmo porta la Sud ad avvisare i cugini al grido di "STIAMO ARRIVANDO", con il doppio senso che il derby è ormai imminente ma anche che il Milan sta rimontando in modo prepotente e l'Inter deve cominciare a preoccuparsi. Intanto sul campo il Milan controlla senza problemi la situazione e il Siena è ormai inoffensivo e rassegnato all'inevitabile sconfitta.
Nella ripresa Leonardo manda in campo Jankulovski al posto di Flamini che ha un problema alla spalla; la partita non ha più storia ma il Milan continua ad interpetarla al meglio, cercando di dare spettacolo, pur senza alzare i rimti e cercando di non sprecare troppe energie: da segnalare le magia di Ronaldinho, che punta i difensori avversari, li salta, entra in area e tenta giocate di alta scuola, come un colpo sotto da distanza ravvicinata che finisce fuori di poco. I veri brividi per i tifosi vengono vedendo Nesta zoppicare e toccarsi la gamba e la schiena; prontamente arriva la sostituzione con Favalli per non correre rischi e si spera che non sia nulla di grave ad una settimana dal derby. Intanto Ronaldinho continua a divertirsi e a divertire e un'altra iniziativa non va a buon fine solo perchè Pegolo salva miracolosamente sulla sua giocata ad effetto. Ma il gol arriva lo stesso quando Beckham pennella un cross dalla bandierina e Dinho incorna da autentico centravanti segnando un'altra rete di testa dopo quella di Torino. Altro abbraccio collettivo, altri saltelli di Dinho, altri cori, altri applausi...è davvero un pomeriggio esaltante e anche Dida vuole partecipare alla festa e diventa protagonista con una miracolosa deviazione su un colpo di testa di Calaiò che sembrava gol fatto. Gira tutto a meraviglia nel Milan e Leonardo può concedere un po' di riposo all'acciaccato Borriello; standing ovation per l'attaccante che esce e applausi e cori anche per il depresso Pippo Inzaghi che entra. La sfida si chiude con il botto, ovvero con il capolavoro di Ronaldinho che allo scadere scaglia un missile terra-aria dal limite dell'area che va ad infilarsi all'angolino più lontano mandando in estasi il popolo rossonero e siglando il fantastico tris personale e il poker della squadra di Leonardo, sempre più lanciata ed inarrestabile.
Ad una settimana dal derby questa netta vittoria dà ulteriore fiducia e morale a tutto l'ambiente; certo senza l'episodio del rigore ed espulsione del portiere avversario, forse la sfida sarebbe stata più dura ed equilibrata, ma probabilmente il Siena non avrebbe avuto comunque scampo contro un Milan che sta bene e non perde occasione per dimostrarlo: dodici gol in tre partite sono un ottimo biglietto da visita in vista del derby, che ora diventa davvero molto importante e decisivo. Il Milan, vincendo la stracittadina, potrebbe realizzare l'aggancio virtuale, perchè rimarrebbero tre punti di distacco ma con una partita da recuperare e questa è una prospettiva che nessuno avrebbe minimamente immaginato qualche mese fa. Merito di Leonardo, merito dei giocatori, merito di tutti quelli che ci hanno creduto anche nei momenti più difficili; l'allenatore ha costruito una squadra che gioca divinamente e un gruppo di amici che stanno bene insieme e si divertono e lo dimostrano con esultanze sempre più gioiose in occasione dei tanti gol segnati; insomma la squadra di Leonardo ora può davvero giocarsi le sue carte nel duello con l'Inter, sia nel confronto diretto di domenica prossima che nel testa a testa in classifica che potrebbe durare fino a fine campionato e a giudicare dai tris e dai poker calati in questa partita, sono carte davvero buone quelle in mano ai rossoneri per cercare di conquistare l'ambita posta in palio.


