Fondamentale anche in riserva d'energie
Pietro Mazzara
La stanchezza inizia a farsi sentire. Giacomo Bonaventura, nel corso delle ultime uscite del Milan, è apparso meno brillante del solito. L’ex atalantino, che è diventato un perno della formazione titolare di Filippo Inzaghi, sta cominciando ad avvertire un po’ di appannamento visto che, da quando è arrivato, non è praticamente mai uscito dal campo. L’essere chiamato a dover effettuare sempre e comunque la doppia fase, alla lunga, ha fatto accendere la spia della riserva anche nelle sue gambe ma, al momento, non sembra essere all’orizzonte un turno di riposo anche perché, questo Milan, non può fare a meno di lui per l’equilibrio che riesce a dare all’interno del rettangolo verde.
JOLLY – Anche ieri sera contro il Sassuolo, Jack ha cambiato posizione nel corso della partita. Partito come mezz’ala sinistra, ha concluso come attaccante esterno di destra, dando tutto quello che aveva dentro. La sua duttilità è qualcosa di unico all’interno della rosa a disposizione di Filippo Inzaghi che, un po’ come faceva Ancelotti con alcuni giocatori, non ha ancora preso in considerazione la possibilità di fermare, anche se solo parzialmente, Bonaventura per provare a farlo rifiatare. La posizione in classifica ed il calendario, in tal senso, non sono d’aiuto visto che il Milan non si può permettere troppi esperimenti. Dal canto suo, Jack continua a lavorare in silenzio e a fare quello che gli chiede il suo allenatore ma, in cuor suo, sa che necessiterebbe di un piccolo stop per ricaricare quelle batterie che, fino ad oggi, sono sembrate inesauribili.
BUONA IMPRESSIONE – Nonostante non abbia reso come nei mesi scorsi, anche la prestazione di ieri è stata catalogata, da quasi tutti gli organi d’informazione, come positiva. Antonio Conte, presente in tribuna a San Siro per visionare alcuni elementi del suo gruppo, ha lasciato lo stadio meneghino con una certezza: Bonaventura è quel tipo di giocatore che fa al caso della sua idea di gioco.


