Gazzetta - Crisi Milan, l’ira di Berlusconi e dei tifosi: Inzaghi primo imputato. Coppa Italia nodo cruciale
Enrico Ferrazzi
La sconfitta di ieri contro l’Atalanta ha aperto la crisi del Milan, che nelle prime tre partite di campionato del 2015 ha ottenuto due sconfitte a San Siro e un pareggio (fortunato) a Torino. La delusione nella squadra rossonera è tanta, così come l’arrabbiatura della società, in primis di Silvio Berlusconi, e dei tifosi: il presidente milanista, che ieri ha visto la partita ad Arcore insieme alla figlia Barbara, a fine gara era infatti molto insoddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi e anche i tifosi a San Siro hanno pesantemente fischiato la squadra.
PIPPO NELLA BUFERA - In questa situazione, come riporta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il primo imputato è Filippo Inzaghi: nel calcio la colpa è sempre del tecnico e, anche se per ora non ci sono ultimatum, appare evidente che l’impegno di Coppa Italia del 27 gennaio contro la Lazio diventa il nodo cruciale della stagione milanista. In via Aldo Rossi sono convinti che quello visto ieri contro l’Atalanta non è il vero Milan e che la cosa più evidente è che molti giocatori non stanno rendendo come dovrebbero, sia a livello tecnico che caratteriale.
CONFRONTO A MILANELLO - Questa mattina, il Milan tornerà subito al lavoro per iniziare a preparare la gara di sabato prossimo all’Olimpico di Roma contro la Lazio, ma come prima cosa sarà necessario analizzare la partita di ieri e cercare di capire cosa non funziona in questa squadra. Anche Adriano Galliani sarà presente oggi a Milanello: l’ad della parte sportiva del club rossonero avrà un confronto con Inzaghi e i giocatori e spiegherà loro la grande delusione che c’è all’interno della società. Gira poi voce che il numero 2 del Milan potrebbe successivamente recarsi ad Arcore per un’analisi più approfondita con Berlusconi. La crisi rossonera è iniziata, ma in via Aldo Rossi vogliono risolverla il prima possibile.


