Gazzetta - Juve troppo forte per il Milan. Divario abissale, Inzaghi fa quel che può
Salvatore Trovato
Il Milan perde ancora, ma stavolta lo fa con dignità in casa della corazzata Juventus. Come evidenzia stamane La Gazzetta dello Sport, tatticamente i rossoneri se la sono cavata, ma il divario tecnico tra le due squadre era tanto evidente quanto imbarazzante (per gli ospiti), soprattutto a centrocampo. Il Milan ha puntato sulla solita mediana muscolare - scrive la rosea - e la qualità del giropalla, che pure c’è stato, è stata molto bassa. Fattore, questo, che ha fatto la differenza in un match comunque in bilico fino al terzo gol di Morata.
ATTEGGIAMENTO - Tutti pensavano che il Milan avrebbe badato soprattutto a difendere, giocando poi di rimessa, ma non è stato così. A sorpresa, Pippo Inzaghi ha ordinato ai suoi di pressare la Juve nella sua metà campo, tenendo il baricentro alto. Questo, all’andata, non era successo. L’atteggiamento, dunque, è stato migliore rispetto alle ultime uscite, ma la buona volontà può fare pochissimo quando la differenza di valori in campo è così ampia. E così, dopo il pareggio di Antonelli (ottimo esordio), la formazione milanista ha subito pagato dazio, rimanendo però in partita fino al 20esimo della ripresa.
POCHE COLPE - Anche per questo, la Gazzetta assolve Inzaghi. Alcuni giocatori, come al solito, hanno dato un contributo minimo alla causa, ma con dodici elementi fuori, fra infortuni e squalifiche, il tecnico ha dovuto fare di necessità virtù, arrangiandosi in qualche modo. Certo, il piatto piange (quella di ieri è la quarta sconfitta in Campionato del 2015), ma la prestazione offerta contro la Juve non è stata catastrofica. Il futuro dell’allenatore, comunque, resta incerto e legato ai risultati.


