A Torino con umiltà ma senza paura: una tappa importante in una lunga strada
Matteo Calcagni
La gara di stasera allo Juventus Stadium non sarà per il Milan una prova del nove, termine stra-abusato per tutto il corso della stagione e ormai privi di reale significato. La sfida di Torino dovrà invece rappresentare una tappa, comunque importante, nella strada che sta attualmente percorrendo la formazione rossonera. L'impegno è ai limiti del proibitivo, ma l'undici di Inzaghi dovrà comunque tentare di giocarsela, come fosse una qualsiasi partita di campionato e non un match dentro o fuori. Fare punti contro la Juventus sarebbe fondamentale, ma più importante sarà mostrare che il momento buio è alle spalle. Come farlo? Mettendo il cuore in campo, attaccando e difendendo come una squadra.
LE SCELTE - Inzaghi sembra deciso a riproporre il 4-3-3, suo modulo feticcio, vista anche la squalifica di Destro. Una scelta comprensibile, essendo Pazzini l'unico attaccante puro in panchina. Bonaventura dovrebbe garantire quell'equilibrio che è mancato nelle scorse partite, mentre Cerci tenterà di vestire i panni della spina del fianco, provando a sorprendere la Juventus dal lato di Evra. Più complicata la situazione in difesa, visti i tanti infortuni e le varie indisponibilità. Le quotazioni di Zaccardo sono in progressione su quelle di Rami, il che rappresenta un segnale di continuità per un reparto che dovrà fare a meno di Abate per altre settimane.


