La scelta della coppia di centrocampo
Matteo Calcagni
A Milanello stanno cominciando le prove di formazione, e soprattutto di modulo, in vista della sfida di domenica contro l'Empoli. Pippo Inzaghi, dopo essere tornato al "classico" 4-3-3 a Torino, sembra intenzionato a riproporre il 4-4-1-1 già visto contro il Parma, sperando che il risultato premi nuovamente i rossoneri. Tra tutti i vari ballottaggi, una delle scelte più importanti sarà quella della coppia di centrocampo: una decisione che dovrebbe essere presa non solo per questa partita, ma anche per il prosieguo del campionato.
LA COPPIA DI CENTROCAMPO - La sconfitta di Torino ci ha mostrato le grandi difficoltà del duo Essien-Muntari, apparsi appannati ed imprecisi sia nel 4-3-3 che nel successivo 4-2-3-1 dopo l'ingresso di Bonaventura. E' quindi probabile, o almeno ipotizzabile, che il tecnico piacentino decida di cambiare rotta, ricostruendo la coppia centrale con altri giocatori. Uno dei due non può non essere Andrea Poli, senza dubbio il centrocampista rossonero più in forma del momento, inspiegabilmente sostituito nella ripresa allo Juventus Stadium. L'altro ruolo? Ci si augura un rientro di de Jong, ma l'olandese (anche in caso di recupero) partirà probabilmente dalla panchina. Perché quindi non riaffidarsi a van Ginkel? E' in prestito, tornerà al Chelsea a fine stagione, non ha brillato quando schierato, ma le occasioni a lui concesse si contano sulle dita di una mano...
CONTINUITA' PER POLI - In attesa del pieno recupero di Montolivo e de Jong, la coppia sopracitata sembrerebbe la migliore in termini di dinamismo e geometrie. E' inevitabile che in estate si dovrà lavorare, e molto, sul reparto intermedio, ma iniziare a garantire continuità a certi giocatori sarebbe una giusta scelta. Poli non sarà un calciatore ai livelli del grande centrocampo rossonero del passato, ma è certamente un elemento mai domo e tra i migliori per rendimento nell'ultimo periodo. Utilizzarlo con continuità, oltre ad essere un giusto premio, lo responsabilizzerebbe ulteriormente, in modo che possa diventare una risorsa importante anche in futuro.


