TMW - Nasce il Milan made in Italy. L'undici attuale che vuole Berlusconi
Pietro Mazzara
Un Milan fatto di "italiani, giovani, della Nazionale, possibilmente del nostro vivaio". Questo il pensiero di Silvio Berlusconi che fotografa in pieno la nuova filosofia che il club rossonero ha intenzione di seguire nel prossimo futuro. A cominciare, però, già dal gennaio appena passato, quando a Milanello sono arrivati Paletta, Bocchetti, Antonelli, Cerci e Destro. Certo il Milan forse non farà come il Sassuolo, che in stagione è spesso riuscito a schierare un undici interamente italiano, ma la strada indicata e intrapresa dal presidente è quella.
Agazzi, De Sciglio, Paletta, Bocchetti, Antonelli; Montolivo, Poli, Bonaventura; Cerci, Destro, El Shaarawy. Questo sarebbe, al momento, il miglior undici italianizzato a disposizione di Inzaghi.
Il prossimo innesto, radiomercato ne è quasi certa, sarà Baselli, poi altri saliranno dalla Primavera. Bene, una buona base, ma non abbastanza per tornare ad essere un Milan europeo. Per quello, probabilmente, serviranno anche alcuni acquisti fuori dai confini del Belpaese. Il tasso tecnico lo richiede, Inzaghi anche. Perché il Made in Italy piace a tutti, ma per tornare a sentire la musica della Champions servirà guardare anche altrove...


