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Da Torres a Destro, passando per il Pazzo: Milan, la solitudine delle punte

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Salvatore Trovato
per Milannews.it
domenica 8 marzo 2015, 21:30Primo Piano
autore Salvatore Trovato
08.03.2015 21:30Primo Piano
Alberto Lingria/Photoviews
Alberto Lingria/Photoviews

Al Milan c’è un problema (fosse uno): gli attaccanti, Jeremy Menez a parte, non segnano. E non solo: faticano anche a calciare in porta. "Difendiamo troppo bassi, dobbiamo stare più alti". Filippo Inzaghi, come riporta La Gazzetta dello Sport, lo ha imputato spesso al suo Milan e anche ieri, contro il Verona, lo ha ripetuto più volte ai suoi calciatori, soprattutto nella ripresa. Alla fine, però, il tecnico è riuscito a smentire se stesso, togliendo l’unico centravanti (Pazzini) per far posto a un altro difensore (Bocchetti).

PUNTE ISOLATE - Risultato: Milan ancora più schiacciato e tanti saluti alla fase offensiva. Vita dura, dunque, per le punte rossonere: il problema del "numero 9", che sia Torres, Destro o Pazzini, è ormai diventato cronico. Statistiche alla mano, il Pazzo ha toccato appena ventitré palloni (con undici passaggi positivi e cinque sbagliati) ed ha effettuato una sola una sponda. Insomma, di palloni giocabili neanche l’ombra. I tiri verso la porta, poi, sono diventati una sorta di tabù.

ZERO IDEE - Insomma, il Milan non ha un gioco. Tutto ruota attorno all’estro di Menez, che anche ieri ha provato a fare il bello e il cattivo tempo in area avversaria. Spesso, però, il francese è costretto a partire da (troppo) lontano. La manovra del Milan, infatti, è sempre lenta e prevedibile, mai corale. Si gioca sempre e solo palla al piede e mai nello spazio: troppi passaggi in orizzontale e poche, pochissime verticalizzazioni, per le punte, come detto, non arrivano rifornimenti, né traversoni dagli esterni. Questo è il quadro, nonostante i maldestri tentativi di Inzaghi di nascondere una realtà fin troppo evidente.

per Milannews.it

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