Carnevali, dove sono finiti i 137 milioni? Gioco spento e attacco a salve: Juventus, quanti dubbi
TMWLa Juventus ha perso un'altra occasione. Perché come racconta Spalletti nel post partite di Cagliari, partite tenute in mano per 90 minuti o quasi devi portarle a casa. Specialmente se nel finale ti capitano occasioni colossali come quella che Kolo Muani ha sparato sulla traversa. Fosse entrato quel tiro, o magari uno di quelli di Zhegrova, saremmo probabilmente qui a dare giudizi diversi ma il campo questo ha detto: i bianconeri sono già a -5 dalla vetta dopo 6 giornate.
Il gol di ieri è costato oltre 70 milioni
Non serve però guardare la classifica per dire che la Juventus, che questa Juventus, ha dei problemi. D'accordo l'infortunio di Yildiz pesa, ma da solo non può giustificare l'altalena di risultati. Anche perché Alajbegovic sta comunque facendo vedere cose interessanti e spiegando l'investimento da 30 milioni (più 5 di bonus). Come l'assist di ieri per Kolo Muani, finalmente alla prima esultanza in stagione. Il francese resta comunque un tema, perché se la media gol dovesse restare questa sarebbero guai per Spalletti a fine stagione: la proiezione ad oggi dice poco più di 6 gol a fine campionato. Decisamente poco per una Juventus che punta almeno al piazzamento Champions e per un calciatore costato 41 milioni più potenziali 12 di bonus. 53 totali. Woltemade non è costato di cartellino, ma non ha neanche mai segnato.
Quasi 140 milioni ma il centrocampo sembra vuoto
Ai 71 milioni dei due sono da aggiungere i 20 per Lucumì e i 16 per Ekhator, ma pure i 30 spesi per Pape Sarr. Totale? Quasi 140 milioni di euro. Una montagna di soldi. Da cui però è di fatto rimasto fuori il centrocampo, se si esclude l'arrivo dell'ex Tottenham a fine sessione. E probabilmente il peccato originale è proprio questo. Perché se l'attacco in qualche modo lo puoi sistemare e sulla difesa ci lavori, il motore della Juventus sembra ancora senza potenza, incapace di alzare i giri e di imbastire trame con continuità. Con Thuram e Locatelli ai box, col ripescato Douglas Luiz che le gioca tutte per mancanza di alternative. Con Koopmeiners che continua ad essere l'ombra di se stesso. Eccolo lì, il principale tema di questo avvio di stagione dei bianconeri. Con Spalletti che, almeno fino a gennaio, dovrà fare di necessità virtù e tirare fuori qualcosa dal suo personale cilindro.
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