Paratici, dove sono finiti i 149 milioni? La Fiorentina fatica più del dovuto
TMWAlzi la mano chi si aspettava che la Fiorentina avesse 4 punti dopo le prime 6 giornate di Serie A. Probabilmente se fossimo in una stanza gremita di persone, nessuno lo avrebbe fatto perché le aspettative generate dal mercato estivo erano completamente diverse, con qualcuno che addirittura pensava a una qualificazione in Europa. Fare bilanci oggi è prematuro, ma è chiaro che, se in un primo momento il responsabile è stato considerato Fabio Grosso, esonerato già a settembre per richiamare Paolo Vanoli, ora occorre fare un'analisi pure sul lavoro del direttore sportivo dei viola Fabio Paratici.
Soldi spesi vs rendimento, qualcosa non torna
La Fiorentina ha speso 149,2 milioni di euro a fronte dei 31 incassati ed è bene ricordare che con gli accordi presi per i riscatti queste cifre possono crescere nel prossimo futuro. Solo Juventus e Milan hanno investito di più sul mercato e quindi era lecito aspettarsi dei giocatori pronti da subito, cosa che non è avvenuta.
Oulai è stato pagato 26 milioni, ma ha giocato appena 168 minuti in campionato e non nel modo auspicato, Atta è arrivato per 25 dall'Udinese e, al di là di qualche colpo fine a se stesso, non ha impressionato per continuità, fermandosi pure per un infortunio del quale non si conoscono con esattezza i tempi di recupero. Poi c'è la coppia di attaccanti, Pellegrino e Beto, per i quali sono stati versati complessivamente 40,5 milioni di euro, ma solo l'ex Parma ha timbrato 2 volte il cartellino in Serie A, mentre il portoghese è fermo a quota 0: forse il continuo ballottaggio non li aiuta. Viery è stato un colpo in prospettiva e va aspettato, i prestiti di Njie e Pedro Goncalves, oltre a quello di Mastantuono non bastano per cambiare le sorti di un organico in difficoltà. E c'è chi ora si domanda se questa Fiorentina sia davvero migliore della squadra che aveva a disposizione Stefano Pioli.
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