Nuovi soci, ecco i dettagli del dossier-Milan. Sarri in pole per il dopo Inzaghi, ma tutto può cambiare. Settore Giovanile, vanno sanate le prime crepe del "Modello Milan"
Pietro Mazzara
Wang Janlin, presidente della Wanda Group, ha pronto un miliardo di dollari da investire in Europa nel mondo dell’intrattenimento e dello sport. Una cifra rilevante, che potrebbe avere dei risvolti interessanti anche all’interno del Milan. Il suo gruppo, infatti, rimane interessato alla costruzione dello stadio dei rossoneri ed aspetta, un po’ come tutti, quella che sarà la decisione di Fondazione Fiera in merito alla riqualificazione dei padiglioni 1 e 2 della vecchia Fiera campionaria. Wanda, sotto questo punto di vista, rappresenta, al momento, il gruppo con più liquidità immediata da poter versare nelle casse milaniste. Bee Taechaubol, infatti, si sarebbe messo all’opera per cercare, nel mondo asiatico, una serie di investitori interessati ad entrare nel capitale sociale del Milan. Ma proprio sotto questo punto di vista emergono delle novità. Il teaser, ovvero il dossier redatto da Fininvest e presentato ai vari interlocutori - come ha rivelato il Sole 24 ore - prevede una cessione massima del 40% delle quote sociali con coinvolgimento nella costruzione dello stadio. Un dato significante, che testimonia come la famiglia Berlusconi non abbia intenzione di cedere la maggioranza del club nel breve periodo, mentre i probabili acquirenti, come logico che sia, chiederanno un’opzione “call” che gli permetterebbe, nel giro di un determinato numero di anni, di acquistare il pacchetto di maggioranza della società. A vigilare sulle possibili contrattazioni ci saranno la banca d’affari Lazard e il gruppo BNP Paribas oltre alla società Ernst & Young, che da anni redige i bilanci del Milan. Il teaser, composto da 14 pagine, pone anche l’accento sul potenziale del brand rossonero, sul suo peso a livello internazionale e sulla possibilità di aumentare i ricavi dopo un adeguato rilancio sportivo.
Un rilancio che potrebbe vedere al timone Maurizio Sarri. Ad oggi, l’allenatore dell’Empoli, è in pole position in quanto viene ritenuto il profilo giusto per plasmare una squadra giovane e che torni a giocare un calcio accettabile, più in linea con i canoni della storia milanista. Nell’incontro odierno che Galliani avrà con il presidente empolese Corsi, si parlerà anche di lui, dell’ex bancario che a 55 anni potrebbe avere la chance più importante della sua vita. Tuttavia, nel caso in cui dovessero entrare dei nuovi soci, tutto potrebbe cambiare. Con una liquidità importante, il Milan potrebbe anche cambiare obiettivo per la panchina (si proverebbero gli assalti a Conte o Montella) e strategia sul mercato. Ad oggi, dunque, si può parlare solo di piani ipotetici, di una programmazione che potrebbe comunque subire dei cambiamenti in ogni momento in base alle vicende societarie (ci potrebbe essere un riassetto in alcune figure secondarie).
Intanto, però, vengono monitorati alcuni giocatori che farebbero comodo per la prossima stagione. In primis sono stati visionati, anche ieri, Mauri del Parma e Bertolacci del Genoa. Entrambi, insieme a Valdifiori e Baselli, sono sulla lunga lista di quei giocatori ritenuti idonei per rifondare il centrocampo milanista. Un reparto del quale faranno parte anche Modic e Mastalli, ormai prossimi alla promozione definitiva in prima squadra dopo la trafila nel settore giovanile.
E proprio al vivaio milanista dedico le ultime righe odierne. Nel corso di questa stagione, tutte le squadre stanno giocando secondo i dettami tecnico-tattici del “Modello Milan” il che, a livello italiano, rappresenta una novità unica nel suo genere. Pur essendo un sistema che si basa su un calcio propositivo, su un possesso palla accorto e curato, volto ad una manovra veloce e spettacolare, nella seconda parte di stagione sono emerse un po’ di pecche che stanno costando punti (tanti) e gol. Da fuori, si ha la sensazione che l’effetto sorpresa dell’inizio sia svanito, con gli avversari che hanno capito come mettere in difficoltà la manovra milanista, ribaltando partite e risultati. Spesso, negli ultimi mesi, si sono visti gli stessi errori in tutte le categorie che hanno portato chi giocava contro il Milan a trovarsi in situazioni di vantaggio. E nei ragazzi, che pensano a giocare secondo quella che è l’idea di calcio del Milan, potrebbe subentrare un po’ di insicurezza e questo si sta vedendo in alcuni frangenti delle partite dove sono nati degli errori. Forse, dopo aver esaurito la prima fase, è arrivato il momento di trovare delle alternative all’interno del modello studiato e adottato fino ad oggi, evolvendosi ancora, dentro un cammino che richiede tempo, fiducia e pazienza. Ma è altrettanto vero che solo con gli errori, questi ragazzi potranno crescere. I risultati fini a loro stessi, a volte, valgono meno di un giocatore pronto a debuttare in prima squadra. Sotto questo punto di vista, il Milan è un passo avanti a tutti.


