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Benvenuto Mancini, mettiamoci al lavoro. Una nuova scommessa per Leo

autore
Francesco Somma
per Milannews.it
martedì 2 febbraio 2010, 11:00Primo Piano
autore Francesco Somma
02.02.2010 11:00Primo Piano
Filippo Gabutti
Filippo Gabutti

Il Milan saluta la sessione invernale di calciomercato con un colpo non proprio a sopresa. Infatti, già nelle scorse settimane, ad un passo dal trasferimento al Marsiglia, Amantino Mancini aveva ammesso il forte interesse del Milan nei suoi confronti. A Milanello troverà ad accoglierlo, una folta schiera di connazionali che potrà aiutarlo a farlo sentire a casa, e a metterlo nelle condizioni di dare il massimo. Avrà il numero 30 e potrà dare una mano nel 4-2-fantasia: può giocare su entrambe le fasce, da trequartista esterno, ma anche al posto di Beckham: da esterno basso con ampia libertà di movimento e spinta. Una stagione e mezza con la maglia dell'Inter, con la quale - fatta eccezione per le gare iniziali del 2008, giocate da esterno sinistro in appoggio a Ibrahimovic e Balotelli - punto e niente ha lasciato il segno. L'ultimo lampo di classe che viene alla mente è quello del 7 marzo 2007, ottavi di finale di Champions, stadio Gerland di Lione: con una serie di finte, Mancini ubriacò Reveillere e di sinistro trafisse trafisse Coupet per il 2-0 finale.

Nella speranza che l'infortunio di Pato si risolva in tempo per la doppia sfida contro il Manchester, e nell'attesa (vana?) che Beckham torni ad essere il jolly di centrocampo ammirato poco meno di un anno fa, Amantino avrà spazio a sufficienza per dimostrare a tutti di non aver dimenticato come si gioca a calcio. Un unico dubbio, più che lecito, riguarda la condizione fisica. Due anni di tribune, panchine ed infermeria non si smaltiscono da un giorno all'altro: (dando per scontata la disponibilità del diretto interessato) Leo, con la solerte partecipazione dei suoi collaboratori, dovrà lavorare sodo per rendere Mancini parte integrante di un gruppo che per sua natura non può non nutrirsi di idee e novità. Benvenuto Amantino, ma ora, sotto a lavorare!

per Milannews.it

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