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L'ennesimo vantaggio vanificato di una stagione horror

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
martedì 17 marzo 2015, 12:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
17.03.2015 12:00Primo Piano
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS

Con l'ennesima rimonta subita, il Milan ha incrementato il suo poco invidiabile primato: 21 punti persi da situazioni di vantaggio, chiaro segnale di un problema tecnico e soprattutto psicologico. Anche quando le cose si mettono bene, meritatamente o casualmente, i rossoneri non riescono quasi mai ad approfittare, scoprendo il fianco ai puntuali ritorni degli avversari. Sicuramente influisce l'incapacità di "ammazzare" le partite, ma una squadra compatta e coesa dovrebbe essere in grado di portare a caso vittorie anche col minimo vantaggio. Questo al Milan non è successo quasi mai e la classifica ne è chiara testimonianza.

STAGIONE INFINITA - Inzaghi le ha provate tutte, sbagliando, ricostruendo, modificando... Ha cambiato moduli, giocatori ed organizzazioni, ma il suo Milan ha continuato - e sta continuando -  a cadere nelle stesse trappole. Una stagione incredibilmente frustrante e lunga, lunghissima, dove il 31 maggio appare lontanissimo nel tempo e nello spazio. Possibile aspettarsi una riscossa in undici partite? Difficile, forse impossibile. Più probabile augurarsi le apprezzate risposte di alcuni calciatori, aspetto che risulterà importante in ottica futura.

ORGOGLIO E POCO ALTRO - Cancellata (ora definitivamente) qualsiasi velleità di qualificazione europea, il Milan dovrà ora giocare solo per l'orgoglio, provando a regalare qualche piccola soddisfazione alla sua tifoseria. A Firenze qualche miglioramento collettivo c'è stato, ma il consueto scivolare sulle solite bucce di banana ha vanificato il tutto. Si prende il ritorno al gol di Destro, la solita importanza di Bonaventura e poco altro, si prova a dimenticare il resto, almeno fino alla prossima partita.

per Milannews.it

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