L'unica nota lieta arriva dal centravanti: Destro, una media gol da riscatto
Matteo Calcagni
Un gol di rapina, dopo una gara senza assistenze, provando a trasformare in oro o argento quei pochi palloni toccati. Mattia Destro è una delle poche note liete, forse l'unica, che il Milan si porta dietro dalla sfida del Franchi. Da tanto i rossoneri non beneficiavano di un guizzo del proprio centravanti, un colpo da numero nove che poteva cambiare la storia di una complicatissima sfida. Quella deviazione decisiva sul tiro di Bonaventura, ingegno di inzaghiana memoria, è stata poi vanificata dall'ennesima rimonta subita, inevitabile tassa che questa squadra paga con una frequenza incredibile.
GOL A PRESCINDERE - In settimana si diceva che Destro avrebbe dovuto dare risposte convincenti per meritarsi il riscatto. Per ora, anche considerando il momento più che plumbeo del Milan tutto, difficilmente il nativo di Ascoli avrebbe potuto far meglio: pochissimi palloni serviti, cinque presenze dal primo minuto e due gol, contro Empoli e Fiorentina. Il momento non favorisce di certo la piena espressione di un attaccante d'area, ma Destro ha comunque offerto il suo contributo, riuscendo a portare in vantaggio i rossoneri in ben due occasioni.
RIFLESSIONI FUTURE - La cifra da elargire alla Roma resta alta, ma in queste ore, mentre in casa rossonera ci si lecca le mai sanate ferite, Destro rappresenta uno dei pochi punti d'appiglio verso il futuro. Se l'attaccante marchigiano riesce a segnare in un contesto simile, figuriamoci cosa potrebbe fare in un gioco più fluido e finalizzante. Certo, l'investimento sarebbe importante, ma un classe '91 con questa media realizzativa è difficile da trovare: cambiare sempre punta centrale porterebbe all'ennesima ricerca ossessiva del numero 9, la quale rischierebbe di portare a valutazioni errate ed acquisti sbagliati.


