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Milan, il grande difetto di non chiudere le partite: una questione soprattutto psicologica

autore
Enrico Ferrazzi
per Milannews.it
giovedì 19 marzo 2015, 12:00Primo Piano
autore Enrico Ferrazzi
19.03.2015 12:00Primo Piano

Al termine della partita contro la Fiorentina, nello spogliatoio rossonero c’era grande delusione per la sconfitta, arrivata ancora una volta dopo che il Milan era passato in vantaggio: in 27 partite di campionato, infatti, la squadra di Inzaghi si è infatti fatta rimontare in nove occasioni che sono costate poi sei pareggi e tre sconfitte. Fino ad oggi, il Milan ha perso quindi 21 punti (di cui 15 nel 2015) partendo da situazioni di vantaggio, un bottino che gli avrebbe permesso di essere addirittura secondo in classifica a otto lunghezze dalla capolista Juventus e con sei punti in più rispetto alla Roma.

TROPPO BASSI - Dietro a tutte queste rimonte c’è un problema che i rossoneri non sembrano proprio essere in grado di risolvere: la squadra milanista, infatti, dopo essere passata in vantaggio, non riesce a chiudere la partita, ma inizia ad abbassarsi per paura di subire il ritorno degli avversari, cosa che purtroppo è successa spesso. Anche lunedì contro la Fiorentina, si è verificata la stessa situazione, come ha spiegato anche Mexes a Milan Channel: “Ci siamo abbassati troppo, abbiamo provato a salire con la difesa, ma poi c'è stata una mancanza di fiducia e un po' di paura per il gol preso contro il Verona allo scadere”.

PAURA - Dalle parole del difensore francese, si può percepire facilmente che il problema del Milan non è solo di natura tecnica o tattica, ma è soprattutto una questione psicologica: la squadra di Inzaghi non prova infatti a segnare ancora così da chiudere la partita e vivere gli ultimi minuti del match con più tranquillità, ma gioca con paura e timore di essere raggiunta. Purtroppo abbassarsi dopo aver segnato e pensare più a difendersi che continuare ad attaccare è qualcosa che sembra essere diventata una consuetudine in casa rossonera. A Milanello, sarà quindi necessario lavorare su questo aspetto e cercare di risolverlo il prima possibile, anche se ormai potrebbe essere troppo tardi.

per Milannews.it

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