Inzaghi e quell'ultimatum che però non scade mai
Thomas Rolfi
Se c'è una partita persa nel 2015 in cui Inzaghi non meritava l'esonero, quella di ieri al Franchi contro la Fiorentina è proprio una di queste. Il Milan ha indubbiamente mostrato dei passi in avanti, dando segnali di ripresa rispetto alle ultime gare. Fino al maledetto minuto numero 38 della ripresa i rossoneri non stavano rubando i 3 punti - seppur frutto di un gol molto fortunoso di Destro - ai viola e avevano mostrato anche un discreto livello di gioco nonostante le solite lacune a centrocampo. Poi improvvisamente però, si è spenta la luce per l'ennesima volta in stagione. E con i 3 persi ieri fanno 21 punti sfuggiti a causa delle rimonte, a fronte di soli 3 guadagnati per rimonte effettuate.
ULTIMATUM INFINITO? - Filippo Inzaghi è da diverse settimane sul banco degli imputati per la crisi del Milan. Nell'ultimo mese, però, ogni settimana che precede la vigilia di una partita dei rossoneri è sempre presentata dalla stampa come l'ultima per Pippo in caso di risultato negativo. Puntualmente, invece, non succede mai nulla e Inzaghi rimane sempre lì, alla guida di una squadra con cui ha raccolto solo 35 punti in 27 partite. Inzaghi sta dando tutto in questa avventura completamente nuova, che però si sta rivelando più grande di lui. Pippo non poteva rifiutare una chiamata del Milan, chiunque l'avrebbe fatto al posto suo. Il problema è la società, che ha fatto una scelta coraggiosa rivelatasi disastrosa.
I PERCHE' DI QUESTO 'NON ESONERO' - Il Milan ha davvero tanti motivi per non esonerare Inzaghi a stagione in corso, alla luce anche della rivoluzione che avverrà in estate. Il più importante di tutti è quello economico, perchè il Milan non può permettersi di avere a libro paga tre allenatori. In secondo luogo, cosa da non sottovalutare, il grande rapporto di affetto e stima che lega proprietà e dirigenza con l'eroe di Atene 2007. Il Milan inoltre non ha alcuna intenzione di ripetere lo stesso errore fatto con Pippo, ovvero bruciare un altro esordiente come potrebbe essere Brocchi, indicato da tutti come l'eventuale sostituto qualora saltasse Inzaghi. Anche questa settimana che accompagnerà il Milan fino a sabato si preannuncia ricca di voci di ultimatum dati a Pippo in caso di risultato negativo contro il Cagliari, anche favorito dalla pausa successiva per le nazionali. Saranno davvero gli ultimi giorni di Inzaghi sulla panchina del Milan?


