LIVE MN - Inzaghi: "Dobbiamo ripartire dalla prestazione di Firenze, Cerci non è una delusione. Abbiamo subito troppe rimonte, a fine stagione..."
Enrico Ferrazzi
- Finisce così la conferenza di Inzaghi.
Sull'equilibrio: "Le tre punte devono sempre aggredire in avanti, a Firenze ci hanno dato una grande mano".
Sul morale della squadra: "A Firenze siamo entrati in campo spensierati, abbiamo comandato la partita per lunghi tratti. Dopo il vantaggio abbiamo perso un po' questa spensieratezza ed è subentrata un po' di paura. Dobbiamo gestire meglio certe situazioni. Stiamo lavorando bene, domani avremo la prova del campo che ci dice se abbiamo fatto le cose bene o male".
Sul prossimo anno: "Io devo pensare solo a far giocare bene questa squadra. Dobbiamo comandare il gioco nelle prossime 11 partite. Dobbiamo ripartire dalla prestazione di Firenze perchè siamo stati una squadra vera".
Sul presidente: "L'ho sentito due giorni, era dispiaciuto per la partita di Firenze. Anche lui mi ha detto che sarebbe servito maggiore possesso palla".
Ancora sugli infortunati: "Le assenze non devono essere un alibi, ma per un allenatore è importante avere tutta la rosa a disposizione".
Su Cerci: "Per Alessio a Firenze non era una partita facile, l'ho messo per mettere un po' di preoccupazione alla Fiorentina e per fare il secondo gol. In avanti ho molte scelte, qualcuno deve restare fuori. Io vedo come si allenano, con grande voglia. Io poi devo prendere delle decisioni. Cerci un delusione? No, ha fatto qualche buona partita. E' arrivato in un momento non facile, se fosse arrivato a settembre forse avrebbe avuto meno difficoltà".
Sul futuro: "A fine stagione la società valuterà il mio lavoro e deciderà con serenità cosa fare. Qui tutti vogliono il bene del Milan, io per primo".
Sugli infortuni: "Abbiamo analizzato quello che è successo, ora continuiamo a lavorare. Ci sono tante cause che hanno portato a quel periodo. Quel che è certo è che gli infortuni hanno condizionato i risultati e la classifica".
Sui tifosi: "I momenti negativi possono capitare. I tifosi ci sono sempre vicini, accettiamo anche i fischi quando ce li meritiamo. Dobbiamo trasformare i fischi in applausi".
Sulle colpe: "Non voglio scaricare le colpe su altri. Io sono l'allenatore e quindi sono il primo responsabile. Dispiace perchè fino a gennaio abbiamo visto un bel Milan, poi è successo quello che tutti sanno. Ora pensiamo a finire bene la stagione, poi vediamo cosa succederà a fine campionato".
Sulle critiche: "Quando alleni il Milan sai a quello a cui vai incontro. Non potevo non pensare di soffrire visto che è la mia prima esperienza. La squadra mi sta dando risposte importanti, quindi vado per la mia strada. Sono molto sereno".
Su Bonaventura: "Oggi valuto dove schierarlo, può fare bene sia in attacco che in difesa, ma credo che lui può diventare una grande mezzala".
Sui finali di gara: "A Firenze dovevamo avere almeno due gol di vantaggio. Abbiamo preso due gol evitabili, ma quella è stata l'unica pecca della gara".
Sul comunicato della curva: "Noi dobbiamo far tornare i tifosi con i risultati. Servono poche parole e molti fatti".
Sulle voci dei suoi sostituti: "A Firenze credo che si sia visto che la squadra segue l'allenatore, questa è la risposta più bella. Mi auguro di restare qui a lungo, sarà la società poi a decidere il mio futuro valutando i risultati. Io credo molto in questi giocatori".
Sui recuperi: "De Jong è recuperato, Poli torna dalla squalifica. E' importante avere cambi durante la gara".
Sul modulo: "Ho sempre detto che secondo me questa squadra ha bisogno di tre centrocampisti e tre attaccanti. Quando ho tutta la rosa a disposizione è il modulo che sappiamo fare meglio. A Firenze abbiamo fatto bene, siamo sulla strada è quella giusta".
Sulle rimonte subite: "Sarebbe facile avere la ricetta e risolvere tutto. Vincere contro il Verona ci avrebbe dato più serenità. Le vittorie ti permettono di avere più tranquillità anche nelle partite dopo. Abbiamo subito troppe rimonte, quei punti persi pesano. Contro la Fiorentina era normale avere un calo fisico, avrei potuto mettere un difensore al posto di Honda e invece ho inserito Cerci per provare a ripartire. Noi troppo bassi? Nessun allenatore dice alla propria squadra di abbassarsi, in campo ci sono anche gli avversari. Se fossi stati in vantaggio di più gol avremmo sofferto meno. non credo sia una questione fisica, forse basterebbe solo un po' di serenità per gestire le partite".
Sul momento: "Fino a Natale abbiamo fatto bene, poi abbiamo avuto diversi infortuni che hanno complicato tutto".
Sul Cagliari: "Hanno giocatori in attacco molto rapidi e veloci. Dovremo stare attenti, ma giochiamo a San Siro e quindi dovremo fare la nostra partita. Serve essere più cinici anche davanti. A Firenze abbiamo fatto una bella partita, non meritavamo di perdere".
Sulla partita di domani: "Dobbiamo tornare a vincere e portare a casa i tre punti. conosciamo il calcio di Zeman, sarà una gara complicata come tutte quelle che si giocano in Italia. Arriviamo da partite in cui abbiamo raccolto meno di quello che meritavamo, a Firenze abbiamo fatto bene. Speriamo di vincere domani".
Dopo l’intervista ai microfoni di Milan Channel, Filippo Inzaghi interverrà tra pochi istanti in conferenza stampa a Milanello alla vigilia della gara contro il Cagliari, che potrebbe essere decisiva per il suo futuro. La redazione di Milannews.it vi riporterà come sempre tutte le dichiarazioni del tecnico rossonero con la consueta diretta testuale. Restate con noi!!!


