Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Grido d'amore e richiesta di chiarezza: notte surreale per il Milan

autore
Riccardo Casali
per Milannews.it
sabato 21 marzo 2015, 14:00Primo Piano
autore Riccardo Casali
21.03.2015 14:00Primo Piano
Antonio Vitiello
Antonio Vitiello

Chiarezza. E’ questo quello che i tifosi rossoneri, uniti in un comunicato, vogliono dalla loro società. Semplicemente chiarezza. Non garanzia di vittorie ma garanzia di programmi. Non promesse di acquisti  ma verità. Insomma i tifosi rossoneri hanno raggiunto il culmine della propria pazienza e si rivolgono direttamente nei confronti della proprietà, nella figura di Silvio Berlusconi. Il comunicato civile e dai toni decisi emesso ieri in tarda mattinata e apparso sul sito della Curva Sud Milano, seguito poi da uno analogo dell’associazione dei Milan Club, oltre a proporre una serie di iniziative, si rivolge alla proprietà con cinque chiare domande. L’invito a disertare lo stadio questa sera, o dall’esimersi nel tifare per coloro che avessero già organizzato il viaggio a Milano, ha lo scopo di far sentire la società Milan sola, così come solo si sente il popolo rossonero da parecchi anni a questa parte.

DOMANDE AL PRESIDENTE - Tornando ai quesiti, il tifo rossonero chiede a Silvio Berlusconi: Come mai tante promesse di ritorno ai fasti del passato, salvo poi iniziare nei fatti tanti progetti abbandonati poi nel giro di pochi mesi? Richiesta indubbiamente legittima. Tutti ricordano il leit motiv che ha scandito gli ultimi anni di presidenza Berlusconi: il ''Progetto giovani'', tanto sbandierato ma mai messo in pratica. ''Il club più titolato al mondo'' altra frase pronunciata a più riprese dalla proprietà per coprire le lacune e i danni che aumentavano di pari passo alle sconfitte della squadra. La seconda domanda è incentrata sulle sorti future del club. I tifosi vogliono sapere ''quanto c’è di vero nelle voci di cessione parziale o totale del club? Se si vuole vendere una parte della società per poi rimanere in questa situazione di stallo tanto vale venderla tutta a un acquirente che fornisca garanzie''. Prima il colosso Infront, poi è venuto l’ora di Mister Bee. Anzi no, è sopraggiunto sulla scena Mister Pink. Oggi un thailandese, domani un cinese. Spostandoci al campo, simbolo di questa debacle societaria, ieri Inzaghi, ogni giornata all’ultima spiaggia: pronto Tassotti, pronto Brocchi, anzi no contrordine. Pronti Tassotti e Brocchi. Domani Milan a Sarri. Anzi no, arriva Mihajilovic. Fermi tutti, Galliani porta Spalletti. Ecco la confusione che regna nei programmi tecnici e societari del club, una volta sì il più titolato al Mondo. Oggi forse il club più confusionario al mondo. Le successive domande che appaiono nel comunicato sono strettamente collegate tra loro. I tifosi si chiedono e chiedono quanta voglia abbia ancora Silvio Berlusconi di riportare il Milan sul tetto del Mondo? E ancora se il presidente vuole ancora legare il nome della sua famiglia al Milan?  Qualora lo volesse, il popolo rossonero appoggerebbe in pieno la scelta di un Milan nella mani di Barbara Berlusconi. Forse anche per conservare un pizzico di romanticismo in un calcio sempre più globalizzato e sempre più in mano a faccendieri. Dai Thoir ai Pallotta, business man di sicuro capaci ma che non hanno come priorità la squadra ma quella di arrivare a fine anno con il segno più sul bilancio. Ai Ghirardi e Manenti, capaci di fare fallire una società storica come il Parma. Se c’è la volontà di cessione totale, prima bisogna verificare in toto il profilo degli acquirenti. Siano essi Mister Bee, Mister Pink o Mister Bean…

BARBARA E GALLIANI - Per questo forse il popolo milanista, legato e riconoscente alla famiglia Berlusconi per gli oltre vent’anni di successi, preferirebbe un Milan nelle mani di Barbara, libera a sua volta di poter gestire la società come meglio crede, senza doverla condividere con chi - su quella poltrona - ci è seduto dal lontano 1986: Adriano Galliani. Il pensiero degli ultras è chiaro: in qualsiasi altra società, in qualsiasi altra azienda, il responsabile della gestione fallimentare degli ultimi anni sarebbe stato prima ringraziato per tutti i successi e poi messo da parte. Ciò che viene contestato a Galliani è una mala gestione del mercato, ma non il solo. I soldi in queste sessioni di mercato (anche se non somme ingenti come negli anni d'oro) c’erano, ma sono stati investiti male. Un esempio su tutti: 12 milioni alla Juve per Matri. Soldi che la Juve ha investito su Tevez per poi avere il ritorno gratuito in prestito dello stesso Matri. Gli argomenti avanzati dal tifo milanista, legati alla gestione dell'area sportiva da parte di Galliani, sono ormai noti: le trattative con i "soliti club e i soliti procuratori" sono alla base dei capi d'accusa così come alcune dichiarazioni del dirigente che, negli anni, hanno creato aspettative, a livello di risultati, che poi non sono state mantenute. Tutto questo ha portato a quello che andrà in scena questa sera a San Siro. Uno spettacolo che mai nessuno avrebbe voluto vedere.

GRIDO D’AMORE - L’ultima domanda è chiara, lampante, senza bisogno di essere analizzata: Presidente è’ ancora sicuro di amare il Milan come il primo giorno? Il grido che il popolo rossonero lancia, unito come mai fino ad ora, dal cuore più caldo, passando ai Milan Club fino ai tifosi che sempre più di rado frequentano lo stadio, è un urlo di dolore ma pieno d’amore. Un urlo di chi vede il Milan precipitare ogni giorno più giù rispetto al giorno prima. E’ un urlo di chi si sente sempre più lasciato solo, senza chiarezza. Il tifo rossonero non chiede promesse. Pretende fatti, chiarezza.

per Milannews.it

Altre notizie