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E' un Milan sempre più Menez-centrico: la numero 7 ha finalmente trovato un successore?

autore
Thomas Rolfi
per Milannews.it
domenica 22 marzo 2015, 21:30Primo Piano
autore Thomas Rolfi
22.03.2015 21:30Primo Piano
Alberto LIngria/Photoviews
Alberto LIngria/Photoviews

Il Milan ha vinto 3-1 contro il Cagliari con una doppietta del solito Menez, che si è portato a 15 reti in stagione - grazie anche agli 8 rigori su 8 realizzati - e che ha fornito l'ennesima prestazione di livello in questo campionato. Il francese ha prima aperto il match con un bellissimo destro a giro che si è infilato all'angolino e poi ha messo definitivamente in ghiaccio la partita spiazzando Brkic dal dischetto. La sua esultanza, in occasione del primo gol, è dedicata alle critiche piovutegli addosso in queste settimane da parte della stampa. "Non era per il pubblico, ma per la stampa. Parlano tanto su di me e sbagliano. Parlano su di me senza sapere e così non va bene" ha dichiarato il francese al termine della partita.
 
NEL BENE E NEL MALE - Il Milan non può rinunciare al proprio capocannoniere e anche lo stesso Inzaghi lo sa bene. Menez è di gran lunga infatti il giocatore più utilizzato nell'intera rosa rossonera. Quando gioca bene il numero 7 il Milan difficilmente perde, è l'uomo che nel bene e nel male condiziona le partite del Diavolo. Tacciato di giocare poco per la squadra, in realtà Menez è il secondo miglior assistman del Milan a parimerito con Bonaventura a quota 4 ed è a un solo passaggio vincente da Abate. E' vero che spesso si intestardisce in azioni solitarie o insiste nel portare troppo la palla, rallentando l'azione, ma spesso ripiega in difesa per dare una mano risultando prezioso per la squadra.

LA 7 HA IL SUO PADRONE? - Jeremy Menez alla partenza di Robinho non ci ha pensato due volte ad indossare la maglia numero 7, abbandonando l'87 indossato da inizio preparazione estiva con il Milan. Una scelta rischiosa, anche considerando la maledizione che sembra aver colpito i calciatori che sono passati da Milanello e abbiano scelto di indossare quel numero da quando Shevchenko l'ha abbandonato nel 2006. In ordine si sono susseguiti Ricardo Oliveira, attaccante pagato profutamente dalla società rossonera ma che non ha inciso nel suo anno al Milan. Poi è stato il turno di Pato, da craque mondiale e cercato dalle squadre di mezzo mondo a giocatore perennemente infortunato e costretto ad emigrare in Brasile per poter tornare decisivo. Infine Robinho, che nel primo anno in rossonero ha vinto lo Scudetto con il 70 sulle spalle rivestendo un ruolo fondamentale per poi scegliere la 7 e finire ai margini della squadra. Riuscirà Menez a sconfiggere la 'maledizione della 7'?

per Milannews.it

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