De Jong, corsa e ordine: il rientro dell'olandese si sente eccome
Salvatore Trovato
Questa mattina ha fatto incetta di elogi e voti alti sui quotidiani. Ieri, invece, ha dimostrato a tutti di che pasta è fatto un guerriero. Nigel De Jong è stato forse il migliore in campo contro il Cagliari, ma i due gol realizzati hanno spinto Jeremy Menez un gradino più in alto. Come evidenzia La Gazzetta dello Sport, il ritorno dell’olandese si è sentito eccome. Il centrocampista, oltre a dirigere con discreto ordine, ha dato una grossa mano alla difesa, spezzando le linee di gioco centrali dei sardi.
GRANDI NUMERI - De Jong era praticamente ovunque: ora in cabina di regia a dettare i tempi ora in piena area a chiudere sull’avversario di turno. Il Cagliari ha sbattuto spesso contro il regista orange, che non sarà mai Pirlo ma saprà recuperare palla e giocarla a cinque metri anche a cinquant’anni. E i numeri non mentono: a fine partita, lo score di Nigel è di 42 passaggi positivi, 13 recuperi e 6 palloni intercettati. In tutte le voci, il trentaquattro rossonero è stato il migliore del Milan.
FUTURO - I pochi intimi di San Siro lo hanno ricoperto di applausi. Lui, autentico trascinatore e leader di una squadra che ha un estremo bisogno di punti di riferimento, ha ricambiato con gratitudine. Certo, quel contratto in scadenza fa male, ma il futuro è giusto un dettaglio che, almeno per il momento, non lo distrae. Con ogni probabilità, De Jong dirà addio al termine della stagione. Fino a quel momento, però, darà tutto per la maglia.


