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Braglia: “Avanti con Inzaghi, in campo ci vanno i giocatori. Futuro? Mihajlovic sì, Sarri no”

autore
Redazione MilanNews
Fonte: Intervista di Antonio Vitiello
lunedì 23 marzo 2015, 16:30ESCLUSIVE MN
autore Redazione MilanNews
23.03.2015 16:30ESCLUSIVE MN
Alberto Lingria/PhotoViews
Alberto Lingria/PhotoViews

Simone Braglia, ex portiere rossonero, intervistato in esclusiva da Milannews.it, ha rilasciato queste dichiarazioni sul presente e futuro del Milan:

La vittoria sul Cagliari ha dato un po’ di respiro alla classifica del Milan e soprattutto ad Inzaghi che nelle ultime settimane ha rischiato anche l’esonero.

“Io continuerei fino alla fine con Inzaghi perché credo che Pippo sia ancora l’unico condottiero che c’è. In campo alla fine ci vanno i giocatori, non Inzaghi. Credo che la rosa rossonera sia competitiva per aspirare almeno all’Europa League perché non credo che la Fiorentina sia nettamente superiore. La rosa rossonera, anche se ora è tutto più difficile, può andare ancora in Europa”.

Che cosa non è funzionato nel Milan dell’ultimo periodo?

“A volte è da ricercare anche in una mancanza di tranquillità dovuta a fattori esterni. Quando è tornato Capello al Milan, la stessa squadra, con un paio di rinforzi, ha vinto il campionato l’anno dopo. In certe situazioni cambiano le motivazioni o magari cambia qualcosa nella società e nel gruppo. La mancanza di tranquillità e di motivazioni all’interno del gruppo ha portato agli ultimi risultati negativi”.

Cosa pensa della contestazione dei tifosi di sabato?

“I tifosi in Italia fanno il bello e il cattivo tempo. Se la protesta rimane una contestazione come è stata quella di sabato può anche andare bene. Tutto ciò però fa vedere un malessere generale che non dipende solo dai risultati della squadra, ma che anche da tutto il contesto”.

Per la panchina del prossimo anno si fanno tanti nomi come Mihajlovic e Sarri. Crede che siano profili adatti al Milan?

“Mihajlovic sì, Sarri no: il serbo ha una forte personalità, tra i due sceglierei Mihajlovic”.

Fonte: Intervista di Antonio Vitiello

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