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EVRA, Milan in pole

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Milannews Redazione
Fonte: Alfredo Pedullà per www.tuttomercatoweb.com
mercoledì 28 maggio 2008, 01:50Il Mercato
autore Milannews Redazione
28.05.2008 01:50Il Mercato

Meglio martedì 27 maggio che mai. Dopo le cinque della sera Moratti ha capito che non sarebbe stato giusto rinviare il Problema. Quindi, a voi l'Esonero (di Mancini). Ci ha impiegato un po' di tempo, il presidente, sbagliando qualche entrata, sottovalutando l'immagine (dell'Inter) e prendendosi qualche giorno di eccessiva riflessione. Eppure aveva già deciso da un pezzo. Dicono che Mancini si sia tirato fuori da solo nella famosa notte dopo l'eliminazione in Champions League contro il Liverpool. Può darsi. Ma mi sarei aspettato da Moratti un intervento più energico, un'irruzione immediata. Tutto il mondo sapeva, e non erano favole metropolitane, che con Mourinho c'era un'intesa da tempo. Con tanto di penale a carico dell'uno (Moratti) o dell'altro (Josè il bel tenebroso) se uno dei due non avesse rispettato il patto. Indiscrezioni confermate dai fatti: non a caso negli ultimi venti giorni Moruinho, per molti il Migliore, era finito fuori dal giro. Domanda: ma come, il Barcellona pensa a Guardiola senza neanche contattare il Migliore? Tutto chiaro, Josè era stato bloccato. Tutto vero, si erano visti Moratti e Mourinho, mentre Branca e Oriali tessevano pazientemente la tela, mentre il principe del Portogallo prendeva lezioni di italiano e bloccava i suoi fidati, quelli che dovranno fare più grande l'Inter. Che già grande è. Detto delle indecisioni di Moratti, bisogna dargli atto di aver preso il Numero Uno. L'uomo ideale per vincere la Champions. Domanda bis: ma se non la vincesse con Mourinho, quando dovrebbe? Mai, o quasi mai. Cosa mi aspetto, adesso: altri 100 milioni e passa da mettere sul tavolo verde del mercato, una processione di bis: da Lampard a Drogba, passando per Deco e Quaresma. Anzi Ricardo Quaresma sarà uno dei primi regali, saluterà il Porto: costi quel che costi. E non mi meraviglierei se andassero anche sul blindatissimo Benzema. Insomma, Mourinho è uno dei pochi allenatori al mondo che ha il potere di far aprire tutti i forzieri dei presidenti che lo assumono. Pensierino su Mancini: avrà fallito in Champions, ma ha vinto sul campo due scudetti consecutivi. Sarà antipatico ai giornalisti (non a tutti...), ma avrà presto un'altra occasione. Subito al Chelsea? Vedremo perché al Chelsea sono in tanti che sperano o sono sicuri di andarci, da Eriksson a Rijkaard. In ogni caso lo vedo lontano dall'Italia, dai veleni e dai pettegolezzi. E se tormentasse il ciuffo ribelle all'ombra di Stamford Bridge non sarebbe male.



Il colpo Mourinho (annessi e connessi sul mercato: ci divertiremo) darà nuovi stimoli soprattutto al Milan. Che deve assolutamente mettere su una grande squadra, altrimenti continuerà a soffrire anche in Italia, lo scudetto resta il vero obiettivo del prossimo giro di carte. Ieri mi hanno dato la soffiata giusta dall'Inghilterra: il Milan è lanciatissimo su Patrice Evra, la fionda di sinistra che serve, fermo restando che Zambrotta (non prevedo sorprese) sarà l'asso di briscola a destra. Evra me lo ricordo in tempi non sospetti a Marsala: nessuno avrebbe investito cinquanta centesimi su una sua esplosione a livello internazionale, pur riconoscendo talento in fase di spinta e grossa resistenza dal punto di vista fisico. Strano che il Manchester non gli abbia rinnovato il contratto in scadenza tra un anno. La risposta del Milan a Moratti deve essere sintetizzata così: a parte Flamini, Zambrotta ed Evra, serve un grande centravanti (tutti gli indizi portano a Eto'o; i milanisti sperano di acciuffare Drogba e fanno bene, io mi stupirei se non raggiungesse Mourinho) e almeno un paio di difensori di talento (De Silvestri e Zapata nella lista).
Mi intriga molto la Juve che sta nascendo. Ma a livello tattico spendo qualche perplessità: siamo sicuri che con l'arrivo di Amauri (eccellente colpo: strano che non firmi, i continui rinvii mi fanno pensare) il tridente puro con Del Piero e Trezeguet posso andare automaticamente in onda? Io non ne sono convintissimo. Intanto, è un tridente difficilmente gestibile senza un centrocampo fatto di gente con gli attributi. Amauri non è Iaquinta che si adatta da esterno, Amauri deve giocare al centro altrimenti lo perdi. Ben venga Xabi Alonso, a patto che arrivi un medianone con gli attributi, un tipo alla Gattuso (chiaramente non Rino in persona, ma uno con quelle doti) che possa supportare Sissoko. Se fossi Alessio Secco, ma non lo sono, andrei su Palombo della Sampdoria: è cresciuto parecchio, mi piace molto.

Pensierino sul Napoli. Sono convinto che verrà fuori una squadra più forte. Mi parlano molto bene di Caballero, fionda di fascia destra, uno che spinge con la velocità di un Eurostar. Mi permetto di dare un consiglio: sarebbe giusto pescare qualcosa di importante in Italia, anche stranieri che abbiano comunque un'esperienza nel nostro campionato. L'apprendistato è sempre difficile quando arrivi da molto lontano, se ha già assaggiato la serie A tutto diventa meno complicato. E il Napoli ha davvero bisogno di fare tutto e subito per un grande campionato.

Fonte: Alfredo Pedullà per www.tuttomercatoweb.com

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