Tanti milioni e giocatori da convincere: il primo sì necessario per tutti gli altri
Matteo Calcagni
Dopo annate di vacche magre, dove si susseguivano parametri zero e prestiti con e senza diritto di riscatto, il Milan pare finalmente libero di investire quasi a piacimento, intavolando trattative milionarie e tornando a far sognare la piazza. I nomi di Jackson Martinez, Ibrahimovic, Kondogbia fanno tornare alla luce i sogni di gloria, ormai sopiti dal copioso terriccio delle ultime avvilenti stagioni. Il problema, almeno a quanto si apprende in queste ore, è legato non tanto alle disponibilità economica, ma all'opera di convincimento nei confronti di certi top player.
FAR PARTIRE IL DOMINO - Convincere un campionissimo sarebbe stato facilissimo con una vetrina europea a disposizione, ma la mancata qualificazione a Champions ed Europa League può trasformarsi in un deterrente importante. In questi momenti si ragiona soprattutto sulla trattativa col Porto per Jackson Martinez, per il quale il Milan sarebbe disposto a mettere sul piatto l'intero ammontare della clausola rescissoria: 35 milioni di euro. La difficoltà, in questo caso, appare legata ai vari corteggiamenti recapitati al calciatore, il quale potrebbe farsi ammaliare da altri top club in grado di offrire soldi e visibilità europea. Va da sé che, come succede in questi casi, il primo sì di un grande campione ne farebbe arrivare automaticamente degli altri, come delle tessere del domino che ricadono una sull'altra.


