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Il 4-3-1-2 rischia di far fuori gli attaccanti esterni: quanti dubbi sul futuro di El Shaarawy e Cerci

autore
Enrico Ferrazzi
per Milannews.it
domenica 21 giugno 2015, 20:00Primo Piano
autore Enrico Ferrazzi
21.06.2015 20:00Primo Piano
Daniele Buffa/ Image Sport
Daniele Buffa/ Image Sport

Dopo diversi anni in cui il modulo di riferimento è stato il 4-3-3, il Milan tornerà a giocare con il 4-3-1-2 e questo comporterà dei cambiamenti importanti: nella rosa rossonera attuale, sono presenti infatti diversi attaccanti che rendono al meglio come esterni del tridente, ma con il nuovo sistema tattico scelto da Sinisa Mihajlovic rischiano di vedere molto poco il campo. In particolare, sono due i giocatori che sembrano rischiare maggiormente, cioè Stephan El Shaarawy e Alessio Cerci (Honda può giocare dietro le punte, Menez sia il trequartista che il secondo attaccante).

ANNATA DIFFICILE - All’inizio della stagione 2014-2015, Filippo Inzaghi aveva spiegato di aver scelto il 4-3-3 per sfruttare al massimo le qualità del Faraone, ma purtroppo le cose non sono andate come tutti speravano anche a causa di alcuni infortuni che hanno colpito l’ex Genoa. Quando c’era ancora Allegri sulla panchina rossonera, l’attuale tecnico della Juventus aveva provato a cambiare modulo per qualche partita, provando anche a schierare El Shaarawy come seconda punta, ruolo nel quale però aveva trovato molte difficoltà. Nelle ultime settimane, si è parlato spesso del futuro del numero 92 milanista: il suo agente ha infatti rivelato di aver ricevuto diverse proposte, anche se per ora nessuna è stata presa in considerazione perché Stephan sta bene al Milan. Con il cambio di modulo, però, le cose potrebbero anche cambiare e magari il suo futuro potrebbe essere lontano da Milanello.

EUROPEI A RISCHIO - Un discorso simile può essere fatto pure per Alessio Cerci: anche lui come El Shaarawy ama partire largo a destra, ma nella sua carriera ha già fatto la seconda punta, cioè nella stagione 2013-2014 quando ha trascinato insieme ad Immobile il Torino in Europa League. Il ruolo potrebbe quindi non essere un problema, ma bisognerà capire quanto spazio potrà trovare nel Milan di Mihajlovic per non rischiare di perdere gli Europei del 2016. Non va comunque dimenticato che Cerci è in prestito dall’Atletico Madrid e nelle scorse settimane si è già parlato di un suo futuro lontano da Milanello, dove non è riuscito ancora a fare vedere le sue qualità.

per Milannews.it

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