Fallimenti sul mercato ed effetto domino in ghiacciaia: ora c'è il rischio di strapagare qualsiasi giocatore
Matteo Calcagni
Ancelotti, Jackson Martinez, Ibrahimovic e Kondogbia, quattro "no" diversi ma significativi, in un momento quasi paradossale per tutto il mondo rossonero. Il Milan era pronto a spendere 75 e più milioni per i sopracitati, ipotizzando quindi un budget di quasi 100 milioni, eppure il decadimento tecnico e la duplice annata senza coppe hanno reso irrealizzabili questo genere di acquisizioni. Avevamo parlato di un effetto domino obbligato per ingaggiare determinati campioni: il domino non è neanche partito e i rossoneri si sono ritrovati con un pugno di mosche in mano. I soldi ci sono ancora, o si spera che ci siano, ma in questo momento il Milan rischia di ritrovarsi dissanguato in qualsiasi trattativa. Un fallimento difficile da digerire, dato che neanche le nuove disponibilità economiche potrebbero fare la differenza.
APPEAL DECADUTO - Probabilmente, fino a tre stagioni fa, a certe cifre il Milan avrebbe ingaggiato qualsiasi giocatore, potendo contare sulla forza della Champions League e su una squadra comunque competitiva. In tre anni però il disfacimento è stato pressoché totale, tanto da sfiorare quasi la rassegnazione. L'assenza di pecunia ha impedito grandi investimenti, ma quel poco denaro a disposizione avrebbe potuto portare acquisti mirati e consequenziali: un esempio è Bonaventura, uno dei pochi innesti azzeccati dell'ultimo triennio. Si è invece deciso di puntare su nomi altisonanti, più o meno a fine carriera, per cercare di abbellire campagne acquisti al risparmio. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, tra sconfitte sul campo e sul mercato, dove ormai il nome del Milan sembra aver perso tutto il suo peso.
RISCHIO SUL MERCATO - Adriano Galliani ha la possibilità di riscattare questa lunga serie di "no", avendo denaro a disposizione e tante settimane da qui a fine mercato, ma non bisogna assolutamente cadere in errori marchiani, come lo strapagare giocatori "normali". Non bisognerà quindi spendere per spendere, ma ragionare sui nomi e sulla squadra che si vorrà formare: con quelle cifre a disposizione si possono acquistare 3/4 giocatori di livello, ma è inevitabile che ora qualsiasi squadra sparerà in alto. Quindi che fare? Andare su nomi in rampa di lancio, rinvigorendo la squadra e provando a stupire a fari più o meno spenti. Per tornare grandi bisognerà inetivabilmente uscire dal fango e non si potrà farlo in tenuta da gala. Non servono proclami ma fatti, altrimenti anche i soldi non riusciranno a far risplendere i colori rossoneri.


