Rivera a MC: "No al Milan? Spero che certi giocatori si pentano. A Berlusconi non batte più il cuore come una volta..."
Thomas Rolfi
Gianni Rivera, ospite questa mattina alla mostra Football Heroes, ha parlato ai microfoni di Milan Channel. Ecco le dichiarazioni rilasciate al canale tematico rossonero.
Sul Pallone d'Oro sfiorato nel 1963: "Io ho scoperto di essere arrivato secondo tanti anni dopo, poi l'ho vinto nel 1969. Allora comunque non era così importante".
Se il Milan tornerà in alto: "Lo deve dimostrare sul campo. A livello teorico si fa poco nel calcio, servono i fatti e e speriamo li faranno".
Su Berlusconi che vende parte del Milan: "Se il cuore se non batte più come prima, bisogna trovare una macchina che aiuti il cuore a tornare a battere e grazie a nuovi finanziatori probabilmente ha trovato il contributo per poter rilanciare il Milan ad alti livelli"
Su Mihajlovic "Per me gli allenatori sono bravi quando vincono i giocatori".
Sul suo erede: "Non ci sono possibilità di repliche nè somiglianze. Siamo tutti diversi l'uno dall'altro".
Sui no al Milan di alcuni giocatori: "Ci sono dei no perchè non sono convinti che la squadra possa tornare a vincere come in passato, speriamo che si pentano quei giocatori che hanno detto di no".
Se andrebbe nel Milan attuale: "Adesso non si è più schiavi delle società come una volta, io non ho mai avuto la possibilità di scegliere".


