Berlusconi-Bee, comunità e unione d'intenti totali: il Milan tornerà in alto
Pietro Mazzara
Nessun dubbio, nessuna riflessione e nessuna presunta interruzione dei rapporti. Prosegue spedito l’accordo siglato da Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol che porterà nelle mani del consorzio guidato dal broker thailandese il 48% delle azioni del Milan a fronte del pagamento di 485 milioni di euro. I due si sono anche sentiti telefonicamente nel corso degli ultimi giorni ed è stato confermato come il feeling sia rimasto intatto e di come ci sia la volontà comune di riportare in alto il Milan nel più breve tempo possibile. Gli investimenti verranno fatti e serviranno a rilanciare tutto il club, anche nel mercato asiatico dove Bee conta di poter fare un grande business attraverso lo sfruttamento del marchio rossonero, già in forte espansione in quell’area geografica dove dominano potenze internazionali come il Manchester United, il Real Madrid e il Barcellona.
FIRME AD UN PASSO – Come già riferito in mattinata, i tempi tecnici sono stati perfettamente rispettati, con i piccoli intoppi (preventivati) che sono stati risolti senza alcun tipo di problema. Il passaggio di 485 milioni di euro dal conto sul quale sono depositati a quelli di Fininvest, inoltre, non è un’operazione così immediata visto che è soggetta anche a delle procedure di controllo da parte degli enti statali ed regolato anche dalle leggi anti riciclaggio. Tra 10 giorni, dunque, ci sarà l’incontro propedeutico al closing finale, dove gli avvocati e gli advisor (Lazard per Fininvest, Edmond de Rotschild per Bee) controlleranno che le traduzioni dei contratti siano avvenute in maniera corretta e che nulla sia lasciato al caso. Intorno al 20 luglio la firma e l’annuncio definitivo, con anche la stesura del nuovo Consiglio di Amministrazione che vedrà, inevitabilmente, dei volti nuovi tra i quali dovrebbe esserci proprio Bee.
MERCATO E BORSA – Nel mentre, Adriano Galliani opererà sul mercato per la ricostruzione della squadra (partita dall’acquisto di Bertolacci dalla Roma), senza l’ausilio di Nelio Lucas, ormai fuori dalle dinamiche della compravendita dei giocatori. In inverno, invece, potrebbero essere mossi i primi passi per la quotazione del Milan nella borsa di Hong Kong dove Fininvest e il consorzio di Bee immetteranno lo stesso quantitativo di quote azionarie, permettendo così alla holding di via Paleocapa di mantenere la maggioranza relativa. Tutto procede secondo i piani, nonostante le voci negative siano sempre all’opera.


