Milan, un 2010 da incubo ma...
Andrea Longoni
Per il Milan fino a questo momento il 2010 è da dimenticare. E pensare che il nuovo anno era nato sotto buoni, anzi ottimi auspici: solo vittorie nelle prime 3 in campionato con la bellezza di 4 gol realizzati di media a partita. Lo spartiacque tra un prima vittorioso e il dopo deludente è coinciso con il derby del 24 gennaio. Il Milan si scopre all'improvviso tanto vulnerabile, ne prende 2 da un'Inter quasi per tutta la gara in inferiorità numerica, e mette da parte i sogni di rimonta scudetto, il primo obiettivo che il 2010 ha allontanato terribilmente, per non dire cancellato. Tre giorni dopo davanti al proprio pubblico contro l'Udinese il Milan viene eliminato anche dalla Coppa Italia, competizione che col senno del poi lascia tanti rimpianti e probabilmente nessun nuovo arrivo in bacheca a fine stagione. Gli uomini di Leonardo accusano il colpo anche in campionato, dove arrivano miseri pareggi in casa con il Livorno e a Bologna, prima dell'unica vittoria nelle ultime 6, quella contro l'Udinese. Il pensiero e la speranza del popolo milanista nel frattempo si spostano sulla Champions League, ma la musichetta questa volta non è magica: la sconfitta contro il Manchester dice che il Milan quest'anno nella competizione europea in casa non ha mai vinto, dice che anche questo ultimo obiettivo appare irraggiungibile, dice che il rischio di sentirsi dire ancora una volta 'zeru titoli' è concreto.
E il pensiero fa tanto male, perchè non sarebbe putroppo una novità.
Resta l'amarezza, pensando all'ultima gara in Europa, di un risultato ingiusto, esageratamente sbagliato per quello che si è visto in campo. Restano ora poche speranze, almeno sulla carta. Ma sul campo, lo sappiamo, spesso non va come la teoria vuole. Nel 2007 contro i Red Devils all'andata finì proprio 3-2 per gli inglesi, era all'Old Trafford mentre questa volta a San Siro, ma chissà che gli dei del calcio non si possano divertire proponendoci una sorta di dèjà vu. Non dovesse andare così, resterebbe l'amara consolazione di essere usciti a testa alta contro un avversario fortissimo. Ma questi sono ragionamenti che nel caso faremo poi, ora, caro Milan, prova a raddrizzare questo 2010: per renderlo magico ti resta ancora un'ultima piccola chanche.


