Romagnoli, obiettivo centrato con determinazione: tanti milioni e tanta fiducia verso Sinisa
Matteo Calcagni
Sinisa Mihajlovic, dopo aver assunto il ruolo di tecnico rossonero, ha fatto un nome - uno solo - per la sua retroguardia: Alessio Romagnoli. Nessuna alternativa, un unico obiettivo per ricreare un connubio che ha contribuito a costruire la solida difesa blucerchiata dell'ultimo campionato. Trenta le presenze nella scorsa stagione, intervallate dall'infortunio al piede sinistro in autunno: una sicurezza per un difensore classe '95. alle prese con la prima vera annata da titolare in Serie A.
FIDUCIA MIHAJLOVIC - Che il Milan abbia provato ad accontentare il proprio allenatore è piuttosto normale, che il club rossonero si sia spinto fino a 25 milioni più bonus è decisamente meno consueto. Per quanto riguarda la difesa, Romagnoli è l'acquisto più oneroso della storia rossonera dopo Alessandro Nesta: due giocatori che ancora non possono essere paragonati, ma che inevitabilmente andranno a raffronto più o meno consapevolmente. Il fatto che il Milan abbia deciso di investire così tanto significa due cose: 1. Si fida incondizionatamente del tecnico serbo. 2. Evidentemente vede in Romagnoli un potenziale immenso.
PAZIENZA E ASPETTATIVE - E' chiaro che il solo Romagnoli non potrà risolvere i problemi difensivi del Milan. Non tanto per mancanza di capacità, quanto per una questione collettiva: la fase difensiva coinvolge retroguardia, attacco e soprattutto centrocampo, reparto che necessita necessariamente di almeno un rinforzo. Da un giocatore pagato oltre 25 milioni ci si aspetterà sicuramente tanto, ma non bisogna commettere l'errore di aspettarsi un supereroe del pacchetto arretrato. Romagnoli è un progetto di campione, ma servirà pazienza da parte di tutti, a prescindere dai tanti soldi spesi.


