Con Balotelli, Milan più forte. Ricordate il regista di "Sole a Catinelle?"
Carlo Pellegatti
E'ufficiale. Sono contento del ritorno di Mario Balotelli! Torna un vecchio cuore rossonero, torna uno dei giocatori piu forti sul piano tecnico, torna un attaccante che segna su azione, su punizione, su rigore. Gol mai banali, sempre profumati di classe, spesso irresistibili e sorprendenti. Per quanto riguarda il lato caratteriale, mi auguro che Balo B the Rapper sia maturato, evitando qualche inutile gesto plateale in campo, anche perchè, fuori, a Milanello e nella sua vita privata, i precedenti diciotto mesi rossoneri sono trascorsi senza grandi problemi. In questo senso, Sinisa Mihailovic rappresenta una garanzia, perchè l'allenatore serbo non vuole certo fratture in un gruppo, che deve essere saldo e coeso come la falange macedone, potente come il Tannhauser di Richard Wagner.
Forse già a settembre, io ci spero disperatamente ancora, ma certamente nella prossima stagione, l'attacco del Milan potrebbe schierare insieme Balotelli e Ibrahimovic, uno spettacolo. Una coppia che garantirà certamente emozioni. Non voglio però scappare dal problema più scottante, più sentito dai tifosi rossoneri. La necessità di un nuovo centrocampista, o meglio di un regista. Io continuo a credere che il potente Witsel o il positivo Soriano rappresenterebbero scelte importanti, ma non sarebbero la soluzione del problema. In questa fase ultima del mercato, non vedo una soluzione pronta e facile, il Van Bommel della situazione, insomma. Spero quindi che la velocizzazione della manovra, una crescita fisica del gruppo e tattica del gioco possano supplire alla carenza del regista. A volte un magnifico copione, splendidi attori, una recitazione ispirata possono far dimenticare le qualità del regista anche di un film famosissimo. Ricordate chi ha diretto "Sole a Catinelle?" Chiedendo scusa al bravo Gennaro Nunziante.


