Honda e la titolarità inattesa: Mihajlovic cambia le carte in tavola in vista del derby
Matteo Calcagni
Mentre ci si interrogava sul ballottaggio Montolivo-de Jong, entrambi candidati al ruolo di vertice basso nell'imminente derby milanese, Sinisa Mihajlovic meditava una scelta senza dubbio inattesa: Keisuke Honda trequartista alle spalle di Bacca e Luiz Adriano. Nelle prime due giornate di campionato, contro Fiorentina ed Empoli, il giapponese ha giocato soltanto trentotto minuti al Franchi, sostituito con Zapata dopo l'espulsione di Rodrigo Ely per doppia ammozione.
PANCHINA - Di fronte a Maccarone e compagni, alla prima a San Siro, il tecnico serbo ha preferito schierare Suso, lasciando il giapponese in panchina per tutta la partita. Lo spagnolo ha giocato una gara insufficiente, tanto da tornare (o restare) sul mercato, ma l'ipotizzato trasferimento al Genoa non si è realizzato. Bonaventura, subentrato proprio al posto dello spagnolo contro l'Empoli, sembrava il favoritissimo per il ruolo di "10" nella stracittadina milanese, ma Mihajlovic ha nuovamente sparigliato le carte.
MOSSA A SORPRESA - Bonaventura mezz'ala sinistra e Honda trequartista: queste le probabili scelte dell'allenatore serbo, che ripropone 2/4 della mediana schierata a Firenze. Con Montolivo preferito a de Jong, è chiaro che l'ex blucerchiato voglia puntare su un centrocampo più tecnico, provando non soltanto a rincorrere ma anche a costruire gioco. Il rischio è di subire il palleggio avversario come al Franchi, ma va detto che la mediana di Paulo Sousa è maggiormente qualitativa rispetto a quella di Mancini. Il giapponese dovrà però elevare il suo contributo, non soltanto sul piano dell'impegno ma anche su quello della costruzione (e finalizzazione) del gioco.


