Gazzetta - Milan, i grandi attaccanti non bastano: i rossoneri sono la squadra di Serie A che calcia meno in porta. Il trequartista resta un problema
Enrico Ferrazzi
Il bilancio del Milan nelle prime tre giornate di campionato non è molto positivo: tre punti raccolti, quattro gol subiti e solo due segnati. Ma c’è un altro dato piuttosto preoccupante, cioè quello riguarda i tiri in porta in quanto la squadra di Sinisa Mihajlovic, come riporta questa mattina La Gazzetta dello Sport, è all’ultimo posto di questa speciale classifica con 7 conclusioni verso la porta degli avversari (in prima posizione c’è la Lazio con 19 tiri, seguita dal Torino con 18 e da Sassuolo, Roma e Sampdoria con 17).
POCHI PALLONI - Questo numero del Milan è particolarmente strano, soprattutto se si tiene conto che il reparto offensivo milanista è molto forte e competitivo. Alla base di queste difficoltà, ci sono sicuramente i pochi palloni che sono arrivati alle punte da centrocampisti e terzini e dalla lentezza del gioco. E poi c’è sempre il problema del trequartista, vale a dire colui dovrebbe mandare in porta gli attaccanti. Finora, Mihajlovic non ha purtroppo ancora trovato l’uomo giusto da schierare in quella posizione: Honda e Suso, per esempio, toccano infatti troppo il pallone e rendono così vano il movimento delle punte, mentre Bonaventura viene utilizzato soprattutto a centrocampo a causa dell’infortunio di Bertolacci.
LE SOLUZIONI - Ma come si può risolvere questo problema? Innanzitutto, le cose miglioreranno con il crescere della condizione fisica di alcuni giocatori e poi l’inserimento in pianta stabile di Montolivo a centrocampo permetterà di far arrivare il pallone in avanti in modo più fluido. Ovviamente, sarà fondamentale anche risolvere il problema del trequartista, trovando o l’interprete giusto oppure cambiano modulo e ricorrendo al tridente. Serve quindi un maggiore gioco di squadra per aiutare le punte a calciare di più porta e non dipendere così solo dalle loro invenzioni.


